Gli strumenti per riconoscerla 27 aprile 2013

Indice di Massa Corporea (IMC), un indice per conoscersi meglio, l’indicatore più accreditato a livello scientifico per definire la presenza di obesità e graduarne il livello.

La prima cosa da fare è scoprire di quanto eccede il proprio peso corporeo. A questo scopo, esiste un metodo sicuro: l’indice di massa corporea (IMC) che mostra la relazione tra il peso corporeo di una persona (espresso in kg) e la sua altezza, espressa in metri (IMC = peso/altezza2). Secondo i dati dell’OMS, universalmente accettati, i valori che esprimono un “ peso normale” (a cui si associa una ragionevole protezione dall’insorgenza di malattie e riduzione della mortalità) sono compresi tra 18,5 e 24,9 kg/m2.

LA CLASSIFICAZIONE DELL’ INDICE DI MASSA CORPOREA (IMC = kg/m2)

Un soggetto adulto, uomo o donna, viene definito:

  • in sovrappeso se ha un IMC compreso tra 25 kg/m2 e 29,9 kg/m2
  • obeso moderato (Classe 1) se ha un IMC compreso tra 30 kg/m2 e 34,9 kg/m2
  • obeso grave o patologico (in presenza di almeno una patologia associata) (Classe 2) se ha un IMC compreso tra 35 e 39,9 kg/m2
  • obeso patologico (classe 3) quando i valori di IMC sono pari o superiori a 40 kg/m2

Il grasso viscerale e la circonferenza alla vita
L’IMC rappresenta attualmente l’indicatore più diffuso per la valutazione dell’eccesso di peso
negli adulti dai 18 anni in su. Per i bambini e gli adolescenti vengono utilizzate delle tabelle specifiche. L’IMC, inoltre, non tiene conto delle diversità etniche e della distribuzione del grasso corporeo intorno alla vita.

A parità di IMC, la distribuzione del grasso in area centrale
(obesità viscerale o androide o a mela) si associa a un rischio elevato
di malattie metaboliche e cardiovascolari (diabete, ipertensione etc) rispetto a una localizzazione di tipo periferico della massa grassa (obesità ginoide o a pera) dove il tessuto adiposo si concentra prevalentemente nella parte inferiore del corpo (fianchi, cosce, glutei etc).

Anche la distribuzione del grasso corporeo può fare la differenza: quando è sul tronco (tipicamente nell’uomo e nella donna in menopausa) è più pericoloso per la salute rispetto a quando si distribuisce su fianchi e cosce (come nella donna in età fertile).

La misurazione del girovita
Il girovita, in combinazione con il valore dell’Indice di Massa Corporea (IMC), rappresenta – quindi – l’elemento predittivo più importante per determinare l’obesità e i rischi di salute associati.

 

Circonferenza della vita e rischio cardiovascolare

Grado di rischio Donne (cm) Uomini (cm)
Normale < 80 < 94
Moderato 80-87 94-101
Elevato 88-110 102-120
Molto elevato > 110 > 120

 

Il girovita è un altro parametro affidabile e semplice da misurare. Una circonferenza vita (misurata sul margine superiore della cresta iliaca dell’anca) che supera i 102 cm nell’uomo e gli 88 cm nella donna indica un’obesità prevalentemente addominale che si associa a un maggior rischio di comorbidità per diabete, ipertensione e dislipidemie con una significativa riduzione sull’aspettativa di vita.

Come misurare la tua circonferenza vita »

 

 

 

 

 

 

 

Fonti
WHO/OMS – “Obesità: prevenzione e trattamento di epidemie globali”, 2000
Milano W – L’obesità, G Fiorini Ed, 2009
Gentile MG – L’obesità. Conoscerla per prevenirla e curarla. Mattioli Ed, 2009
Bosello O, Cuzzolaro M – Conoscere e curare l’obesità, Kurtis Ed, 2004