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Terni: l’approccio multidisciplinare e tecnologico al paziente con obesità grave 25 ottobre 2017

 

Da diversi anni, all’Ospedale Santa Maria di Terni, è stata creata una struttura di riferimento totalmente dedicata alla chirurgia dell’obesità e alla chirurgia metabolica (per es. per il diabete di tipo 2 di recente diagnosi à Studio Esinodop), con ambulatorio ERAS, posti letto dedicati, chirurghi, infermieri, dietisti, psicologi e altri professionisti del team totalmente specializzati nell’assistenza al paziente bariatrico, con accessi preferenziali riservati a sale operatorie ad alta tecnologia robotica.

 

Si tratta di un percorso multidisciplinare particolarmente ben articolato che consente di seguire in modo ottimale, collaudato, sicuro ma anche umano il singolo paziente con obesità patologica, prima, durante e dopo l’eventuale intervento chirurgico. Ce ne parla direttamente in questo videointervento il Dott. Amilcare Parisi, Direttore della Struttura Complessa di Chirurgia digestiva e bariatrica dell’Ospedale di Terni che da anni dirige con passione questo reparto e l’ha portato a livelli di prestigio internazionale.

 

 

“L’obesità non è solamente un aumento del peso corporeo, un incremento ponderale ma purtroppo si associa a patologie correlate che sono molto importanti e che determinano una riduzione della qualità di vita dei pazienti. Tra le patologie più frequenti ci sono il diabete di tipo 2, l’ipertensione arteriosa, le cardiopatie, le coronaropatie, le patologie articolari con tanti dolori alla schiena, le malattie respiratorie (pneumopatie) tra cui la Sindrome delle Apnee Notturne, la sindrome di Pickwick in cui i pazienti tendono ad addormentarsi durante il giorno e molte altre che nel loro complesso determinano sicuramente una grave riduzione della qualità della vita e della spettanza di vita rispetto ad una persona normopeso, a parità di età. Tutte queste considerazioni fanno si che l’obesità oggi pesi con un impatto socio-sanitario importante, con costi davvero rilevanti e in crescita inarrestabile.” afferma il prof. Amilcare Parisi.

“E proprio per questi motivi, nella nostra Azienda Ospedale di Terni abbiamo cercato di creare un’attenzione particolare per i problemi e per le persone affette da obesità patologica. I pazienti francamente obesi, nel nostro Reparto vengono seguiti all’interno del CMO (Centro Multidisciplinare dell’Obesità) diretto dal dr. Giuseppe Fatati, Primario della Diabetologia e del Servizio di Dietetica che collabora con noi quotidianamente, fianco a fianco per cercare di risolvere le necessità dei singoli pazienti obesi.”

“Il percorso che si attua all’interno del Centro Multidisciplinare dell’Obesità consente di attivare tutte le consulenze cliniche, le valutazioni strumentali e di laboratorio che il team multidisciplinare di questo Centro dell’Obesità ritiene opportuno e utile ai fini di una valutazione pre-operatoria e quindi il paziente che noi conduciamo e presentiamo, in realtà verrà visitato e trattato da diversi professionisti, specialisti delle varie discipline: dallo psicologo, dal chirurgo, dal dietista/nutrizionista, dall’endocrinologo/diabetologo, dallo pneumologo e da molti altri specialisti che ruotano tutti intorno alle necessità del singolo paziente e che arriveranno a esprimere un parere professionale collegiale e condiviso riguardo all’operabilità del singolo paziente (non tutti i pazienti risultano idonei o candidabili, per vari motivi) e al tipo di intervento bariatrico o metabolico consigliato. ” continua il prof. Amilcare Parisi.

“Il ruolo del CMO non si esaurisce solo nella fase della valutazione preoperatoria di questi pazienti ma si prenderà cura anche – e soprattutto – nella fase post-operatoria (follow-up). In effetti, subito dopo l’intervento chirurgico, nell’immediato post-operatorio, le dietiste vanno a rivalutare nuovamente il paziente operato e quindi avviano una serie di diete speciali identificate per questo particolare periodo peri-operatorio a cui seguirà la programmazione di una serie di controlli e di visite periodiche – a cui è davvero molto importante presentarsi, previste sempre all’interno del CMO. Questi controlli sono fondamentali per valutare la progressiva perdita di peso del paziente e il nuovo assetto metabolico. Quindi una sorta di cordone ombelicale che tiene unito il paziente al Centro Multidisciplinare dell’Obesità, che rappresenta un vero e proprio punto di riferimento.”

“Questo è un aspetto davvero importantissimo , perché vedete la chirurgia riveste si una parte essenziale all’interno del percorso di un paziente con obesità patologica ma è un anello di una lunga catena. Ci sono tanti altri aspetti che devono essere presi in considerazione e che devono tutti mirare a un unico obiettivo: quello di condurre per mano il paziente lungo il suo percorso, a volte difficile, a volte fatto anche di ricadute, di problemi che possono insorgere durante tutto l’iter diagnostico e terapeutico del paziente.”

“Per quanto riguarda la nostra attività chirurgica, nel nostro Centro siamo in grado di eseguire tutti gli interventi di chirurgia bariatrica, dal posizionamento di un palloncino intragastrico al bendaggio gastrico, dalla sleeve gastrectomy al bypass gastrico con tutte le sue varianti fino agli interventi più invasivi di diversione biliopancreatica. Tutti questi interventi vengono eseguiti con un approccio mini-invasivo, laparoscopico e robotico. Attualmente, però nel nostro Centro, gli interventi che eseguiamo con maggiore frequenza sono due: la sleeve gastrectomy e il bypass gastrico con tutte le sue varianti. “

“Nel nostro Reparto eseguiamo attualmente all’incirca 150 interventi di chirurgia bariatrica per anno e le nostre liste di attesa non superano i 60 giorni di attesa.” conclude il dr. Amilcare Parisi, prima di accompagnarci a visitare il reparto dove inizia l’avventura chirurgica di un paziente grande obeso candidabile ad un intervento di chirurgia bariatrica.

 

 

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