Tessuti ‘intelligenti’ per migliorare la vita e la salute 21 novembre 2013

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Oggi, e sempre più nel futuro, la nanotecnologia contenuta nei tessuti di tutine per bambini, magliette, calzini o reggiseni, consente di monitorare la nostra salute, controllando il ritmo cardiaco, se il respiro del bambino è regolare, se sono presenti virus o batteri pericolosi.

Sono Italiani, ex ricercatori della Microsoft, i tre fondatori di una società che ha sede a Seattle, negli Stati Uniti, e che produce capi di abbigliamento fabbricati con tessuti che sono resi sensibili grazie alla miniaturizzazione consentita dalle nanotecnologie; Davide Vigano, che ha creato Heapsylon, questo il nome della società, insieme con Mario Esposito e Maurizio Macagno, puntualizza: «Noi Italiani abbiamo perso il tram di varie ondate di innovazione, ma come Italiani dobbiamo giocarci la nuova partita dei computer indossabili».

Negli Stati Uniti sono già in commercio capi confezionati con tessuti prodotti grazie alle ricerche e agli investimenti di due illustri università: il Mit (Massachusetts Institute of Technology), che ha creato una tutina per bambini che riesce a proteggerli dalla morte in culla (in vendita a 200$), e la Cornell University, le cui ricerche hanno consentito la produzione di magliette che colgono e segnalano la presenza di virus o di batteri pericolosi per la salute, e una giacca che si riscalda quando diminuisce la temperatura.

Questi tessuti intelligenti hanno nomi nuovi che impareremo a conoscere: e-Textiles (tessuti elettronici), fibertronics, thermocromic fabric; aiutano anche chi fa sport perché consentono di verificare se il passo, il ritmo respiratorio e il battito cardiaco sono regolari, e di monitorare le calorie che si bruciano.
Addirittura, il calzino intelligente trasmette allo smartphone i dati sul passo che si sta tenendo e raccoglie dati che possono anche consentire di prevenire le cadute degli anziani.

 

Fonte
Redazione online

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