Treviso insegna: al via il progetto “merenda sana” 4 marzo 2015

Nuove iniziative
Merendine a 30 centesimi per prevenire sovrappeso e obesità. È la nuova iniziativa dell’USL 9 di Treviso che sta coinvolgendo un centinaio di panificatori e fruttivendoli. La merendina conterrà frutta fresca che varierà ogni giorno e un panino con ingredienti naturali.

Treviso – Prezzo contenuto e tanta salute nelle nuove merendine in quasi tutti i comuni di competenza dell’USL 9. Una bella iniziativa che sta prendendo piede e che si spera si diffonda anche in altre città e regioni.

Il progetto è stato sostenuto dai comitati genitori e presentato a febbraio a Treviso dal Direttore Sanitario dell’USL 9 Michele Tessarin, dal Presidente della Conferenza dei Sindaci Paolo Speranzon, dai presidenti del Gruppo Provinciale Panificatori Maurizio Porato e Gruppo Provinciale dettaglianti ortofrutticoli Renzo Ghedin, Gli Alcuni: i fratelli Manfio, la rappresentante dei Pediatri di Libera Scelta Alessandra Pagliaro.

 

I genitori e i cittadini contro sovrappeso e obesità: una scelta per il futuro
L’iniziativa nasce per sensibilizzare e fare qualcosa di concreto contro la crescita di sovrappeso e obesità che si sta osservando in questi anni anche tra i bambini italiani. È stato stimato che nel territorio dell’Azienda Ulss 9, ammontino a circa il 30% i bambini in sovrappeso e tra questi solo l’1% assume le porzioni di frutta e verdura raccomandate contro il 27% che assume regolarmente bevande zuccherate. Tra la popolazione adulta, si contano circa 110.000 persone sotto i 70 anni in sovrappeso, di questi 22.000 sono obesi. Da questi presupposti ha preso il via il progetto “Merenda sana”.

Grazie alla fattiva collaborazione con Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti, ed la campagna di comunicazione lanciata dal Gruppo Alcuni, il Dipartimento di Prevenzione della città ha messo a disposizione, per la salute dei bambini e in aiuto dei genitori, un centinaio tra panificatori e fruttivendoli che si occuperanno di preparare ogni giorno merende sane nei loro negozi a un costo sostenibile per tutti di 30 centesimi (già pronti anche i comodi abbonamenti x 18 merende a 5 euro).

“E’ riconosciuto che il consumo di una merenda a metà mattina e pomeriggio spezza la fame, dà energia, migliora l’attenzione e favorisce la salute – ha spiegato Michele Tessarin, Direttore sanitario dell’Azienda Ulss 9 alla testata Treviso Today. “Tra le cause più importanti di obesità e sovrappeso, come riconosciuto dalle istituzioni internazionali (da anni Michelle Obama lotta contro l’obesità con innumerevoli iniziative) c’è un’eccessiva assunzione di merendine ipercalorice (snack salati, merendine, bevande zuccherate).” La “merenda sana” (così è stato denominato il progetto) è a base di frutta fresca oppure di un panino con uvetta, frutta, noci o altri ingredienti totalmente naturali, nelle porzione giusta, quindi grande quanto il pugno di un bambino. La “merenda sana” fornisce pochi grassi, pochi zuccheri, le giuste calorie in grado di garantire la giusta energia per arrivare con rinnovato appetito al pasto successivo, senza inutili accumuli.

Il nuovo progetto è stato promosso con una campagna di informazione che ha visto come protagonisti dei messaggi educazionali i bambini stessi. La campagna ha previsto anche una vetrofania con logo per indicare i punti vendita che hanno aderito e che vendono le confezioni di “Merenda sana”. È stata preparata anche una mappa con il percorso per individuare questi negozi.

 

Fonte
Treviso Today, 2 marzo 2015

 

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