Un reality contro l’obesità dei piccoli 1 ottobre 2011

Tesoro, salviamo i ragazzi! è il titolo di un nuovo programma, un docu-reality sull’educazione alimentare dei bambini, che partirà il 18 novembre sul canale 114 di Sky; prodotto da FoxLife, andrà in onda per 10 settimane il venerdì alle 21.00.
Una via di mezzo fra il documentario e il reality show, Tesoro, salviamo i ragazzi! cercherà di aiutare genitori e figli a correggere le cattive abitudini alimentari dei bambini, seguendo i consigli di un ricercatore in campo oncologico e divulgatore scientifico, Marco Bianchi, conduttore della trasmissione, e a una squadra di medici, psicologi, nutrizionisti, fisioterapisti; Bianchi ha pubblicato due libri che hanno per argomento l’alimentazione: I Magnifici 20. I buoni alimenti che si prendono cura di noi e Le ricette dei Magnifici 20.
Il giovane scienziato spiega: «In trasmissione conosco il bambino ancora prima di vederlo, analizzando il suo quadro clinico, poi incontro i genitori, che sono già stati seguiti da giorni dalle telecamere; a loro, e solo a loro, mostro il morphing, cioè la proiezione di come sarà il loro figlio a 40 anni se non cambierà il suo stile di vita. Un’immagine forte per scioccarli e svegliarli, che si basa su parametri clinici. Per aiutare la famiglia vado a supervisionare come vanno le cose a casa, cominciando dalla spesa; poi si cucina e faccio partecipare anche il bambino e quindi si cercano occasioni per le attività sportive. Per modificare le cattive abitudini si può cominciare dai piccoli gesti come acquistare pasta e riso integrali, oppure il farro, e ridurre drasticamente i grassi saturi e i cibi troppo zuccherini; se il bambino non mangia il pesce si può camuffarlo in polpettine. Poi conta quanta attività fisica viene fatta».
Al termine di due settimane, nel corso delle quali si è cercato di abituare il bambino e la sua famiglia al nuovo stile di vita, si elabora un nuovo morphing: la nuova proiezione dovrebbe costituire un incoraggiamento a continuare negli sforzi.

Fonte:
1 ottobre 2011, Corriere della Sera

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