La vaccinazione antinfluenzale protegge dagli eventi cardiovascolari 31 ottobre 2013

vaccinazione antinfluenzaleUna metanalisi di sei trial, di cui cinque pubblicati, dimostra come la vaccinazione antinfluenzale protegga da eventi cardiovascolari gravi, come infarto o scompenso cardiaco, in particolare i pazienti con pregressa sindrome coronarica acuta; i 6.735 pazienti che sono stati valutati nei trial, avevano un’età media di 67 anni, per la metà (51%) donne, e nel 36% dei casi avevano sofferto in passato di problemi cardiaci; il periodo di osservazione è durato quasi otto (7,9) mesi.

Lo studio è stato coordinato da Jacob Udell, dell’University of Toronto, in Canada, che spiega: «Tra i fattori di rischio cardiovascolare non tradizionali, rimane l’interesse per la potenziale associazione fra le infezioni del tratto respiratorio, di cui influenza e sindromi parainfluenzali sono causa comune, e i susseguenti eventi cardiovascolari».

Precedenti studi epidemiologici avevano già suggerito una forte relazione inversa fra vaccinazione antinfluenzale e il rischio di eventi cardiovascolari non fatali.
L’analisi dei cinque trial ha rivelato che nei 12 mesi di follow-up, il 2,9% (95) soggetti, dei 3.238 che avevano assunto il vaccino antinfluenzale, erano stati colpiti da eventi cardiovascolari importanti, e invece la percentuale è salita al 4,7% (151) nei 3.231 soggetti del gruppo di controllo; l’effetto protettivo del vaccino è stato più evidente fra i pazienti del sottogruppo che avevano sofferto recentemente di sindrome coronarica acuta: il rischio si è ridotto al 10,3%, rispetto al 23,1% del gruppo di controllo che non era stato vaccinato. I dati del sesto studio, quello non pubblicato, non hanno modificato i risultati.

L’immunologa ed esperta di vaccini, Kathleen Neuzil, commenta, nell’editoriale che accompagna la pubblicazione dello studio canadese sulla rivista JAMA: «Uno dei risultati più solidi e rilevanti della ricerca è che la raccomandazione a favore della vaccinazione, che arriva da medici e operatori sanitari, è fortemente associata all’accettazione e al recepimento da parte dei pazienti. L’obiettivo è di arrivare alla copertura del 100% della popolazione».

In Italia, secondo i dati 2012 del sistema di sorveglianza Passi (Progressi delle Aziende Sanitarie per la Salute in Italia), il 18,5% degli intervistati, con malattia cronica, nel corso della campagna vaccinazionale 2012-2013 ha dichiarato di essersi vaccinato; la nuova campagna è iniziata nella metà di ottobre e proseguirà fino alla fine di dicembre.

 

Fonte
JA Udell, Rami Zawi et al – Association Between Influenza Vaccination and Cardiovascular Outcomes in High-Risk Patients. A Meta-analysisJAMA 2013;310(16):1711-1720

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