L’intervento di chirurgia bariatrica. Come ci si avvicina, la preparazione e come si affronta

Videointervista al prof. Giovanni Lezoche, Clinica Chirurgica degli Ospedali Riuniti di Ancona.

 

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Guarda tutti i video disponibili sul sito di www.unavitasumisura: si parla di interventi bariatrici, di interventi di chirurgia plastica di rimodellamento ma anche di aspetti psicologici dell’obesità, nutrizionali e di stile di vita sano.

 

Intervento bariatrico: come ci si prepara, come lo si affronta. Oggi il tema dell’obesità è molto dibattuto nei media, in televisione e su internet e sicuramente, afferma il prof. Lezoche “ i nostri pazienti arrivano a contatto con il nostro team spinti soprattutto dall’interesse e dalla curiosità di saperne di più. Vogliono approfondire le proprie possibilità. L’importanza di avere un team multidisciplinare che possa informare in modo specifico e competente su queste tematiche è fondamentale anche perché il paziente – con tutta la sua famiglia – ha sempre molte domande da rivolgere a ciascun specialista del team. In queste prime fasi ha un ruolo particolarmente importante la psicologa per fare sentire la persona a proprio agio. Il paziente con queste problematiche, infatti, deve inizialmente superare una prima paura all’idea di dover affrontare un percorso così impegnativo come quello di un intervento bariatrico, però una volta che ha capito l’importanza della preparazione ed è convinto dell’utilità del programma terapeutico avrà poi per tutto il tempo del percorso un’assistenza psicologica efficace per superare tutte le problematiche che man mano potranno sorgere e che saranno da affrontare. [continua sotto…]

 


Il percorso pre-chirurgico di un intervento bariatrico comincia con un primo incontro tra psicologo e paziente per fare una prima valutazione della persona, per capire se è candidabile all’intervento chirurgico; questo, ovviamente, non può avvenire in un solo incontro ma in una serie di incontri di approfondimento, da due ma spesso anche quattro, per entrare in reciproca sintonia ed empatia. Man mano che lo psicologo entra nel merito della problematica del paziente possono emergere degli aspetti che il paziente dovrà affrontare ed eventualmente anche iniziare una terapia fino ad arrivare ad essere pronto per l’intervento bariatrico.

 

Altrettanto importante per il paziente è il percorso post-chirurgico perché essere sottoposti ad un intervento bariatrico è già di per sé un forte stress e a questo dovrà seguire una dieta particolare, studiata sulla singola persona: dapprima una dieta liquida, poi una dieta semiliquida per arrivare progressivamente alla dieta solida che dovrà essere seguita per sempre. Anche per tutta questa fase, il paziente sarà sempre assistito dal nutrizionista, dal dietologo e dallo psicologo oltre naturalmente alla famiglia che ha un ruolo fondamentale nel supportare il paziente in questo delicato periodo di rinascita.

Dopo l’intervento, il paziente rimane in ricovero per 3-4 giorni, a cui seguiranno -dopo 10-15 giorni – una serie di visite di controllo, due alla settimana, per valutare come va la situazione sotto tutti i punti di vista, come si trova il paziente con la nuova dieta, se riesce ad applicarla, quali sono le eventuali difficoltà che incontra, a livello nutrizionale ma anche a livello psicologico.

 

L’importanza della famiglia

Sicuramente i familiari sono informati dal team quanto il paziente, è prassi del nostro centro – afferma il prof. Lezoche – “vedere almeno una o due volte tutti insieme per far rendere conto a tutti di quello che è il percorso che affronteranno nei mesi successivi, perché il primo anno dall’intervento chirurgico è l’anno in cui avviene un grosso cambiamento sia di abitudini che di modo di vivere il paziente”. Il paziente, infatti, dovrà modificare totalmente il suo stile di vita e non dovrà limitarsi solo a una dieta ma a un cambiamento più globale che introduca anche una sana attività fisica e che elimini tutte le cattive abitudini precedenti all’intervento. É un’occasione di rinascita, fisica e psicologica. Questa volontà di cambiamento rappresenta anche un aspetto fondamentale per selezionare un paziente per questo tipo di terapia chirurgica.

 

La ripresa della propria vita dopo l’intervento

Il vantaggio offerto dalla laparoscopia è proprio questo. Il paziente può tornare a lavorare dopo circa due-tre settimane dall’intervento chirurgico, ma questo dipende anche dal tipo di lavoro che il paziente svolge e dall’impegno fisico che richiede. Soprattutto in questi casi, è importante, rispettare i tempi perché possono esserci delle ferite di parete che possono complicarsi se il paziente non è completamente guarito dall’intervento senza contare che non sarà in grado di fare notevoli sforzi fisici. Una volta dimesso e superate le prime settimane, il paziente potrà ricominciare a lavorare ma anche riprendersi la propria vita sociale e privata a cui spesso negli ultimi mesi prima dell’intervento ha dovuto rinunciare.

 

 

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