Chirurgia bariatrica: l’approccio più efficace per mantenere la perdita di peso

Videointervista al Dott. Alessandro Giovanelli
Specialista in Chirurgia Generale
Responsabile dell’Istituto Nazionale Chirurgia dell’Obesità, INCO
Istituto Clinico Sant’Ambrogio, Milano

L’obesità è un problema che interessa una grande parte della popolazione mondiale e anche in Italia è un problema molto rilevante (si ritiene che almeno il 10% della popolazione generale sia obesa ed in particolare tra gli adolescenti e i giovani  si stimano percentuali intorno al 25% di sovrappeso e del 5% di obesi: quindi un problema reale ed in espansione soprattutto considerando le possibili complicanze come diabete, ipertensione, sindrome metabolica nella popolazione futura. Tanti i modi di trattarla, dalle terapie mediche alle terapie comportamentali  ad alcune speranze delle terapie farmacologiche anche se è la chirurgia bariatrica l’approccio che sinora ha ottenuto i risultati più efficaci e duraturi  nel tempo sulla perdita di peso ottenuta. Dimagrire può essere più o meno facile, mantenere i chili persi è sicuramente difficile.  Quando è indicata la chirurgia bariatrica? Soltanto per quei pazienti che rispondono ad alcuni requisiti ben definiti dai protocolli. Ci sono delle linee guida che anche la Società Italiana di Chirurgia dell’Obesità e delle malattie metaboliche (SICOB) rispetta che dicono che la chirurgia dell’obesità è possibile nei pazienti compresi tra i 18 e i 60 anni, con indice di massa corporea superiore a 40 in assenza di malattie associate o compreso tra 35 e 40 in presenza di malattie come il diabete (diabesità) e altre. [continua a leggere]

 


Per ogni paziente deve essere studiato un percorso di cura che permetta di escludere cause primitive di obesità, quindi studiare  il profilo endocrinologico, metabolico, internistico della persona senza escludere gli aspetti psicologici che hanno una grande importanza  durante il percorso di cura. Psicoterapeuti e psicologi devono studiare il paziente per valutarne la solidità delle motivazioni all’’intervento ed eventuali presenze di controindicazioni anche sotto questo punto di vista. Altrettanto importante è studiare il paziente anche nel suo comportamento alimentare grazie al lavoro congiunto di nutrizionista e dietologo e/o dietista che devono valutare il diario alimentare della persona ed escludere l’eventuale presenza di patologie del comportamento alimentare. Una volta effettuati questi step, il paziente può essere indirizza ad un’ulteriore fase del percorso per identificare quale intervento di chirurgia bariatrica sia il più idoneo nel suo specifico caso. La chirurgia dell’obesità non è solamente chirurgia  ma è un percorso interdisciplinare dove il paziente è al centro di un cerchio e intorno a lui ruotano tutti gli specialisti del team di cura: internista, chirurgo, internista, psicologo, psicoterapeuta, nutrizionista, dietista, fisiatra, endocrinologo … c’è tutta una sfera di assistenza in cui entra il paziente che inizia da quando prende coscienza del proprio problema, della propria malattia e termina quando il cerchio si chiude e la persona riprende in mano la sua vita con un nuovo stato di salute, una vita più su misura.