Vita sedentaria nei bambini italiani 21 dicembre 2013

Il sistema di sorveglianza in età infantile OKkio alla SALUTE del Ministero della Salute mostra che molti bambini italiani fanno vita sedentaria, non svolgono un regolare esercizio fisico e si muovono molto poco durante l’arco della giornata. Inoltre, quasi un bambino su due abusa di tv e videogiochi (per cui si raccomanda di non superare le due ore al giorno): un comportamento favorito dal fatto che la metà dei bambini dispone di un televisore in camera propria.

Stile di vita nei bambini italiani

All’alimentazione scorretta e squilibrata dei bambini italiani si associa quasi sempre una riduzione dell’attività fisica caratterizzata da alti livelli di sedentarietà.

  • Il bambino gioca tra le mura domestiche, possibilmente con giochi tranquilli che facciano poco rumore;
  • più spesso il gioco viene sostituito dalla televisione con visione di cartoni animati;
  • verso i 5-8 anni il gioco diventa virtuale espletato attraverso la PlayStation e il computer.

A tutto questo occorre aggiungere che i piccoli sono spesso accompagnati in macchina dai genitori, anche se la scuola o la palestra distano poche centinaia di metri da casa, prendono l’ascensore anche per un solo piano, escono sempre meno e passano molte ore davanti al computer e alla televisione (con pubblicità ed esempi spesso negativi che accentuano le cattive abitudini alimentari).
Uno studio condotto nel 2009 dall’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (INRAN) ha esaminato un campione di 2100 bambini di 3° elementare (8-9 anni) selezionato in base alla classificazione preliminare delle Regioni italiane in tre aree: a bassa, media e alta prevalenza di sovrappeso e obesità.
Tra i risultati dello studio si è evidenziato che il tempo che i bambini dedicano alle attività all’aria aperta (“outdoor”) risulta molto scarso, specialmente al Sud; è correlato alla sicurezza dell’ambiente circostante l’abitazione e alla mancanza di strutture adeguate.
Circa il 70% dei bambini, infatti, non ha l’abitudine di andare a scuola a piedi e nei giorni feriali solamente poco più di 1 bambino su 4 (26,8%) gioca per oltre 2 ore al giorno all’aria aperta.

Esiste una relazione inversamente proporzionale tra il peso corporeo e le ore dedicate all’attività fisica la quale riveste un ruolo protettivo nei confronti dell’eccessivo incremento di peso anche nell’età infantile.

Alcuni studi hanno evidenziato che esiste altresì una relazione direttamente proporzionale tra le ore trascorse davanti alla televisione e la prevalenza dell’obesità tra i bambini in età scolare. L’esercizio fisico è di fondamentale importanza per il bambino che cresce, in quanto, oltre a farlo dimagrire, lo rende più attivo, contribuendo a ridistribuire le proporzioni tra massa magra (tessuto muscolare) e massa grassa (tessuto adiposo).

Fonti
Quaderni del Ministero della Salute, n.10 luglio/agosto 2011;
OKkio alla Salute, Ministero della Salute, 2010;
Progetto O.N.I.C.E – Obesità Narrata in Italia – verso una Cura Efficace