Zucchero: rischio di abuso, come fumo e alcool. Una tassa? 3 febbraio 2012

Aumento della pressione sanguigna, modifiche del metabolismo, squilibri ormonali, danni al fegato, aumento del rischio di malattie cardiovascolari, tumori e diabete: queste patologie, che provocano ogni anno la morte di almeno 35 milioni di persone, sono causate non solo dall’abuso di alcol, ma anche dallo zucchero, se consumato in dosi eccessive.
Questa, la conclusione di una ricerca condotta da un team di ricercatori dell’Ucla (University of California) di Los Angeles e pubblicata sulla rivista Nature; secondo gli studiosi americani, i danni che provoca il consumo eccessivo di zucchero sono gli stessi di quelli provocati dall’alcol, che deriva appunto dalla fermentazione degli zuccheri e ritengono perciò che la vendita dello zucchero debba essere regolamentata con apposite leggi, così come lo è già la vendita di tabacco e alcolici.
Propongono inoltre, in aggiunta alle tasse, di stabilire dei controlli sull’accesso ai prodotti ricchi di zuccheri, per esempio, sui distributori di merendine che sono collocati nelle scuole, nelle stazioni e nei luoghi di lavoro.
La tassazione dello zucchero potrebbe costituire un deterrente e si affiancherebbe ad altri provvedimenti che sono stati adottati in altri paesi per salvaguardare la salute pubblica, come la tassazione delle bibite zuccherine che è stata imposta in Francia, o quella dei cibi spazzatura, imposta in Danimarca e Ungheria. Uno dei ricercatori, Laura Schmidt, osserva: «Non si tratta di proibizionismo o di interferire nella vita delle persone, ma soltanto di un modo per rendere meno conveniente il consumo di zucchero».
È necessario sensibilizzare la popolazione, come sottolinea Claire Brindis dell’Università californiana: «Non è facile cambiare le abitudini delle persone e, comunque, un intervento efficace volto a ridurre il consumo di questo alimento non può basarsi solo sul cambiamento dei comportamenti individuali ma richiede soluzioni più ampie, che coinvolgano l’intera comunità, come si è fatto per l’alcol e il tabacco. A partire da un miglioramento dell’informazione su quello che la scienza sta scoprendo sullo zucchero».
Una corretta alimentazione e la giusta quantità di movimento sono comunque indispensabili per una vita sana e per preservarsi da malattie come le cardiopatie, l’obesità e il diabete, che sono provocate da numerosi fattori e non soltanto dallo zucchero.
Il consumo di zucchero è comunque triplicato negli ultimi 50 anni, anche perché è contenuto in buona parte degli alimenti che costituiscono la dieta dei paesi occidentali; se assunto in quantità eccessive, apporta un tipo di calorie cosiddette ‘vuote’ perché non hanno valori nutrizionali ma provocano soltanto aumento di peso, ed è per questa ragione che è fra i principali responsabili dell’epidemia di obesità che sta dilagando in tutto il mondo e costituisce uno dei maggiori pericoli per la salute pubblica.

Fonte:
3 febbraio 2011,  corriere.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *