Cefalee giovanili: famiglia e buone abitudini possono contrastarle 2 giugno 2012

Nel corso del V Congresso Nazionale ANIRCef (Associazione Neurologica Italiana per la Ricerca sulle Cefalee) “Le cefalee: il dolore come necessità”, che si è concluso a Napoli nei giorni scorsi, è stato presentato in anteprima uno studio (Cefalee giovanili: famiglia e buone abitudini possono contrastarle) condotto sugli eventuali fattori di rischio delle cefalee che colpiscono i preadolescenti e gli adolescenti. Lo studio indica nella famiglia uno dei fattori fondamentali per ridurre il rischio di sviluppare e cronicizzare il mal di testa nei giovani; la famiglia, infatti, può indurre nei figli comportamenti corretti, avviandoli a stili di vita salutari.
I giovani troppo spesso conducono uno stile di vita poco sano: alimentazione sbagliata, troppi caffè, fumo, alcol, scarsa attività fisica, poco sonno; molte di queste cattive abitudini possono essere contrastate dalla famiglia, altre, come le droghe, sono influenzate dall’esterno. Lo studio è stato condotto in cinque scuole, dalle elementari al liceo, lungo la penisola, su circa 800 giovani (471 maschi e 321 femmine) che sono stati arruolati per rispondere a test mirati a valutarne le abitudini alimentari, quelle legate al sonno, l’attività fisica, il fumo, l’alcol, le droghe; dall’elaborazione dei dati è risultato che i ragazzi che seguivano abitudini più tradizionali e conducevano una vita più regolare erano quelli che lamentavano meno mal di testa.
Lo studio, il primo condotto in Italia, è stato sponsorizzato dalla FICef (Fondazione Italiana Cefalee) ed è stato presentato al congresso da neurologi di Avellino, Benevento, Milano, Pavia, e Sassari.

Fonte:
V Congresso Nazionale dell’ssociazione Neurologica Italiana per la Ricerca sulle Cefalee, Napoli 2 giugno 2012

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