Per restare in salute: buona alimentazione e 5.000 passi al giorno 25 gennaio 2012

Una passeggiata di salute è il titolo dell’opuscolo preparato dalla Simg, insieme all’Associazione Parlamentare per la tutela e la promozione del diritto alla prevenzione, che attraverso vignette fornisce consigli e regole per una vita sana, dall’alimentazione all’attività fisica.
Il presidente della Simg (Società Italiana di Medicina Generale), Claudio Cricelli, osserva: «La salute si conquista e si conserva soprattutto a tavola, sin da bambini. Il modello alimentare mediterraneo è ritenuto oggi in tutto il mondo fra i più efficaci per la prevenzione ed è anche uno dei più vari e bilanciati. Dobbiamo rivolgere ai cittadini messaggi chiari, senza chiedere loro di stravolgere drasticamente le loro abitudini, ma con consigli pratici da applicare nella vita quotidiana».
Secondo l’Istat, in Italia oltre 22 milioni di persone non praticano attività fisica nel tempo libero, il 38,3% della popolazione; osserva Cricelli: «La sedentarietà provoca in Europa 600.000 decessi all’anno e rappresenta una delle dieci cause di mortalità e disabilità nel mondo. Diabete, cardiopatie, ipertensione, cancro, osteoporosi sono le malattie che colpiscono in massa gli Italiani, legate proprio a stili di vita sbagliati.
Sono circa 3,9 milioni i diabetici, due milioni e 250mila persone vivono con una diagnosi di tumore. Ancora più alto è l’impatto delle patologie cardiovascolari: la sola ipertensione provoca circa 240.000 morti all’anno, ed è responsabile del 47% delle cardiopatie ischemiche e del 54% degli ictus cerebrali».
La sedentarietà è anche costosa, perché andare a piedi anziché in macchina fa risparmiare circa 700 euro all’anno: 400 di costi di carburante e manutenzione dell’auto, più 300 di spese sanitarie per la cura delle conseguenze della sedentarietà sui cittadini. Una passeggiata quotidiana di tre chilometri al giorno, pari a circa 5.000 passi: questa la raccomandazione dell’Oms (Organizzazione Mondiale della Sanità) per dimezzare il rischio di morte.

Fonte:
25 gennaio 2011,  dica33.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *