A cura del dr. Emanuel Mian, psicologo/psicoterapeuta
È senz’altro una buona idea. L’ideale è pensare ad attività che piacciono e sceglierne almeno una, da praticare in modo regolare. Può essere uno sport o un hobby come curare il giardino, suonare uno strumento o dipingere, imparare a ballare e mille altre cose. L’importante è essere in grado di coltivarla nel tempo, trasformandola in un appuntamento fisso (almeno 2-3 volte alla settimana), atteso e desiderato, utile per creare una sorta di rituale di distacco dagli impegni quotidiani, una valvola di sfogo all’accumulo delle proprie emozioni.
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È bene crearsi uno spazio di sfogo alternativo allo sgranocchiamento continuo?

LA PAROLA DEL GIORNO
L’ emotional eating è un comportamento alimentare emotivo che consiste in una sorta di confusione tra emozioni e cibo che produce una sensazione di perdita di controllo sul proprio comportamento alimentare. In una persona emotional eater la tendenza ad alimentarsi appare come una compulsione incontrollabile, scatenata da stati emotivi (fame emotiva) e non da una reale sensazione di fame fisica. La causa […]









