Obesità e tumori, un intreccio pericoloso troppo spesso sottovalutato

Obesità e tumori, un intreccio pericoloso troppo spesso sottovalutato

A cura del Prof. Marco Antonio Zappa, Presidente SICOB

 

Obesità, in crescita e…

“Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) l’obesità rappresenta uno dei principali problemi di salute pubblica nel mondo causando ben 4 milioni di morti ogni anno, principalmente per complicanze cardiovascolari e tumori. Siamo di fronte a una vera e propria epidemia globale, tanto che l’OMS già nel 2001 ha coniato il temine “Globesity” per sottolineare la grave minaccia causata dall’aumento di peso corporeo negli esseri umani a livello mondiale”.

 

“Si tratta di un’epidemia che non accenna a rallentare, anzi cresce costantemente suscitando l’allarme della comunità medica e scientifica per tutto ciò che l’obesità porta con sé.

  • Dal 1975 a oggi, l’obesità nel mondo è quasi triplicata.
  • Nel 2016, oltre 1.9 miliardi (39%) di adulti erano sovrappeso; di questi, più di 650 milioni (13%) soffrivano di obesità, ma ciò che allarma maggiormente è che oggi i più colpiti sono bambini e adolescenti, soprattutto al Sud del Paese.
  • Nel 2019, circa 38 milioni di bambini al di sotto dei 5 anni erano sovrappeso o con obesità, con un trend in salita”.

 

sempre male accompagnata

“Diversi studi hanno evidenziato che l’eccesso di peso non solo aumenta le possibilità di ammalarsi di cancro, ma anche di morire di questo. Chi è obeso rischia di sviluppare forme più aggressive e difficilmente curabili, così come ha maggiori probabilità di avere complicanze durante i trattamenti e sviluppare una recidiva dopo un precedente tumore”.

“Nel mondo, l’impatto dei tumori correlati all’obesità, espresso come frazione attribuibile per la popolazione (PAF), è 11.9% negli uomini con particolare influsso sull’insorgenza dell’adenocarcinoma dell’esofago nel quale raggiunge il 33,3%, mentre nelle donne è 13.1% con maggior effetto sul tumore dell’endometrio (34%).

 

L’eccesso di peso alimenta diversi tumori: perché?

“Obesità e sovrappeso sono tra i fattori di rischio noti per i tumori di: endometrio (parete dell’utero), ovaio, mammella, colon, retto, esofago, stomaco, rene, pancreas e mieloma multiplo”. 

L’aumentato rischio di sviluppare neoplasie risiede nel fatto che nelle persone con obesità è presente un’infiammazione cronica dei tessuti che alla lunga predispone alla trasformazione cancerosa delle cellule per effetto dell’incremento degli acidi grassi e dei radicali liberi che inducono mutazioni nel DNA (patrimonio genetico). Il grasso, inoltre, è un deposito naturale di sostanze che favoriscono l’infiammazione e produce ormoni, come gli estrogeni, coinvolti nello sviluppo di vari tipi di tumori. Ma non è tutto, i pazienti con eccesso ponderale hanno elevati livelli nel sangue d’insulina e di fattori di crescita che svolgono un ruolo chiave nella relazione tra cibo e cancro alimentando la crescita e la proliferazione cellulare, soprattutto delle cellule tumorali”.

 

Microbiota: ecco un altro responsabile che entra in gioco nell’aumentare il rischio di neoplasie nel paziente con obesità

“L’alterazione della flora intestinale (microbiota) favorisce lo sviluppo di tumori nella persona in grave eccesso di peso. L’obesità causa squilibri tra batteri “buoni” e batteri “cattivi” che comunemente abitano il tratto intestinale di ciascuno di noi, aumentando il danno cellulare e la crescita di cellule tumorali”.

 

Adolescenti e bambini sono a maggiori rischio

“Tutti questi meccanismi, sono tanto più lesivi quanto più è il tempo di esposizione a essi, ecco perché l’obesità pediatrica e adolescenziale è associata a un maggior rischio di insorgenza di tumori in età adulta. Nello scenario attuale, in assenza di un’azione immediata, i problemi sanitari legati all’obesità saranno quindi sempre più gravi e irreparabili”.

 

I pazienti sottoposti a chirurgia bariatrica hanno un rischio 5 volte inferiore di sviluppare tumori ormono-dipendenti

“Nella battaglia contro l’obesità, l’arma di indiscussa efficacia è rappresentata dalla chirurgia bariatrica. Diversi studi scientifici hanno stabilito la sua superiorità rispetto alla dieta nel calo ponderale a lungo termine; recentemente è stata dimostrata la sua efficacia anche nel ridurre l’incidenza di cancro mammario, colico, endometriale, pancreatico, prostatico e di altri organi e apparati come fegato, ovaio, colecisti, tiroide, retto e mieloma multiplo. In particolare, i pazienti sottoposti a chirurgia bariatrica hanno un rischio 5 volte ridotto di sviluppare tumori ormono-dipendenti (mammella, endometrio e prostata). Tra gli interventi bariatrici, il bypass gastrico, grazie al suo effetto metabolico, è quello associato alla maggior riduzione del rischio di sviluppare le suddette neoplasie”.

 

È tempo di agire. Subito!

“Considerando quindi i dati finora pubblicati in letteratura internazionale, bisogna correre immediatamente ai ripari. L’obesità merita l’attenzione delle istituzioni e dei media che promuovano la consapevolezza della malattia tra la popolazione, in eccesso di peso e non. È necessario creare delle campagne di prevenzione e fornire quante più informazioni possibili, aiuto e supporto alle persone in sovrappeso e con obesità. Abbiamo bisogno di agire subito per fermare lo sviluppo di tumori collegati all’obesità e fare in modo che le allarmanti conseguenze di questa patologia non si riflettano sulle generazioni attuali e future”.

 

 

 

 

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