Obesità e mestruazioni abbondanti: quale correlazione?

Obesità e mestruazioni abbondanti: quale correlazione?

A cura della d.ssa Danila Capoccia*, specialista in endocrinologia, Rome Obesity Center, Roma e Frosinone

 

L’obesità si associa spesso ad irregolarità del ciclo mestruale:  amenorrea (assenza di mestruazioni) soprattutto nell’adolescente e nella giovane donna, oligomenorrea (lungo intervallo tra una mestruazione e l’altra, maggiore di 35 giorni), dismenorrea (mestruazioni dolorose), mestruazioni irregolari con flussi mestruali molto più abbondanti della norma ≥ 80 ml (menorragia) e che possono durante più a lungo ( ≥ 7 gg), con un ritmo generalmente normale. Un sanguinamento mestruale molto abbondante  può comportare più assenze dal lavoro o dalla scuola, un maggiore onere finanziario derivante dall’acquisto di più prodotti per l’igiene intima (assorbenti, detergenti intimi, lavande etc), e un’incapacità di svolgere le normali attività quotidiane, e può quindi avere un impatto negativo importante sulla qualità della vita di chi ne soffre.

 

Il proprio BMI è correlato con il ciclo mestruale

Una recente indagine condotta con un questionario raccolto da 1012 donne cinesi in età fertile (17-53 anni) ha evidenziato che l’Indice di Massa Corporea (BMI) influenza la quantità di flusso mestruale nelle donne in età fertile, con un maggiore consumo di assorbenti durante le mestruazioni, sottolineando quanto il controllo del peso rappresenti un fattore importante per la capacità riproduttiva femminile.

Secondo alcuni Autori, la correlazione tra BMI elevato e flusso mestruale più abbondante (menorragia) potrebbe essere una conseguenza dell’eccesso di ormoni estrogeni che si associa all’obesità. Gli estrogeni sono i più importanti ormoni sessuali femminili coinvolti nel ciclo e nel flusso mestruale mensile, così come in moltissime altre funzioni della donna. Un adeguato percorso di dimagrimento, monitorato da un team di specialisti per la cura dell’obesità favorisce la normalizzazione della funzionalità ovarica e il ritorno di un normale ciclo mestruale.

 

Alterazioni del ciclo mestruale

 

L’obesità è associata a mestruazioni più abbondanti

In uno studio appena pubblicato sul Journal of Endocrinology, gli Autori suggeriscono che l’associazione tra obesità e flusso mestruale abbondante possa essere correlata a una riparazione ritardata della mucosa interna dell’utero (endometrio). «Capire come l’obesità possa influire sulla perdita di sangue mestruale è un passo importante verso il miglioramento della prevenzione e del trattamento delle mestruazioni abbondanti» sottolinea Jacqueline Maybin, dell’Università di Edimburgo, autrice senior dello studio.

I ricercatori scozzesi hanno indagato come l’Indice di Massa Corporea (BMI) possa influenzare la funzione dell’utero durante le mestruazioni nelle donne misurando il BMI e la perdita di sangue mestruale di 121 donne, con cicli mestruali regolari come durata (63% con perdita mestruale abbondante >80 mL), che frequentavano cliniche ginecologiche e non assumevano terapie ormonali. Ebbene, l’analisi dei dati ha evidenziato un’associazione statisticamente significativa tra l’aumento del BMI e una maggiore perdita di sangue mestruale.

Poiché il flusso mestruale della donna viene normalmente influenzato da molti altri fattori, i ricercatori hanno esteso l’indagine applicando un modello murino. I topi femmina sono stati nutriti con una dieta normale (gruppo di controllo) o una dieta ricca di grassi prima della simulazione delle mestruazioni; quelli gestiti con una dieta ricca di grassi avevano un peso corporeo significativamente maggiore rispetto a quelli che seguivano una dieta normale.

Dopo aver perso il rivestimento dell’utero (endometrio) con la mestruazione, i topi femmina in eccesso di peso hanno mostrato una riparazione ritardata dell’endometrio rispetto ai topi del gruppo di controllo nutriti con dieta normale. Un ulteriore esame del tessuto endometriale dei topi ha indicato che i fattori infiammatori erano più elevati nei topi con un peso corporeo maggiore.

 

Le conclusioni degli Autori

È importante ricordare che il tessuto adiposo è un tessuto dinamico, a differenza di quanto si pensava fino ad alcuni anni fa, con numerose funzioni endocrine e metaboliche. Svolge un ruolo chiave nel metabolismo degli ormoni steroidi e rappresenta una fonte importante di ormoni estrogeni.
Le funzioni del tessuto adiposo risultano alterate nelle donne con obesità, con un eccesso di mediatori (adipochine) che alterano la risposta infiammatoria (è ben noto che la persona con obesità ha un’infiammazione cronica latente), la funzione delle cellule dell’endometrio (mucosa interna dell’utero) e della coagulazione.

«I nostri risultati suggeriscono che le donne con obesità possono avere mestruazioni più abbondanti a causa dell’aumentata infiammazione locale e della riparazione ritardata del rivestimento dell’utero (endometrio). Sarebbe interessante studiare le ragioni alla base di questa condizione per migliorare la nostra comprensione e sviluppare trattamenti più efficaci e basati sulle prove» conclude Maybin.

 

Gli Autori scozzesi suggeriscono che la perdita di peso e una terapia anti-infiammatoria potrebbero essere utili nelle donne con obesità e mestruazioni abbondanti, ma sottolineano la necessità di ulteriori studi per confermare i loro risultati preliminari.

 

 

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References

– Jane J Reavey 1, Catherine Walker, et al – Obesity is associated with heavy menstruation that may be due to delayed endometrial repairJ Endocrinol 2021 May;249(2):71-82

– Yunhui Tang, Yan Chen, et al – Is body mass index associated with irregular menstruation: a questionnaire study? BMC Womens Health 2020 Oct 8;20(1):226

 

 

** La Dott.ssa Danila Capoccia è Medico-Chirurgo Specialista in Endocrinologia e Malattie del Metabolismo ed ha conseguito il titolo di Dottore di Ricerca in Medicina Molecolare presso Università “La Sapienza” di Roma. Si occupa da oltre 10 anni delle patologie metaboliche, in particolare dell’obesità e delle patologie ad essa associate. Ha svolto attività di ricerca clinica, presso l’Università di Roma “La Sapienza”, con conferimento di Assegni di Ricerca su: obesità, insulino-resistenza e modificazioni fisiopatologiche indotte dalla chirurgia bariatrica, come testimoniato dagli oltre 40 studi scientifici pubblicati su riviste nazionali e internazionali.
La Dott.ssa Capoccia ha esperienza nell’ambito della gestione clinica di pazienti affetti da sovrappeso, obesità, diabete, sindrome metabolica, patologie endocrinologiche, preparazione dei pazienti ad interventi di chirurgia bariatrica e metabolica e follow up post intervento.
È Membro della Sezione Giovani della Società Italiana Obesità (SIO) e socio della Società Italiana di Diabetologia (SID) e ha partecipato come relatore a numerosi congressi nazionali e internazionali sul tema dell’obesità e del diabete. Dal 2013 è medico Endocrinologo del Rome Obesity Center della sede di Roma e dal 2018 della sede di Frosinone.

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