Garantire il pieno accesso alle cure per l’obesità

Garantire il pieno accesso alle cure per l'obesità

Alcuni messaggi chiave dall’evento “Stigma clinico, obesità e Covid-19: assicurare assistenza alla Persona con obesità”, promosso dall’Intergruppo parlamentare “Obesità e Diabete” e altre Istituzioni che si è svolto alla Camera dei Deputati il 3 marzo 2021 in occasione del Giornata Mondiale dell’Obesità 2021.

 

In Italia, per le persone con obesità, l’accesso a programmi di modificazione dello stile di vita è limitato nel Sistema Sanitario Nazionale, scarsa se non inesistente è l’offerta pubblica di terapie e supporti psicologici e psico-nutrizionali, nessuno dei farmaci oggi disponibili con specifica indicazione alla perdita di peso è rimborsabile, e l’accesso alla chirurgica bariatrica (chirurgia dell’obesità), secondo un percorso dedicato che garantisca al paziente di essere seguito e sostenuto da un team multidisciplinare con un’assistenza adeguata è ancora molto difficile, soprattutto in alcune Regioni e aree del Paese. L’obesità riconosciuta come malattia cronica il 13 novembre 2019 non è ancora inserita nei LEA, Livelli Essenziali di Assistenza, così come avviene per esempio per i pazienti con diabete o altre malattie croniche. In tal senso, è unanime la sollecitazione da parte delle Società di settore e delle Istituzioni, oltre che delle Associazioni di pazienti al Ministro della Salute e al Governo.
C’è ancora tanto da fare e la pandemia Covid-19 ha reso ancora più evidente l’urgenza di garantire a tutte le persone con obesità il pieno accesso alla cure in ogni parte del nostro Paese.

 

«L’informazione corretta, la formazione dei professionisti che lavorano nella cura e trattamento dell’obesità, l’educazione dei pazienti e una svolta culturale di tutta la popolazione sono indispensabili per il percorso di cura al fine di facilitare la consapevolezza sia della persona con obesità, che deve essere consapevole di avere una malattia e quindi di doversi rivolgere a dei professionisti, sia del suo contesto sociale, familiare e medico specialistico. L’opinione pubblica e anche parte del mondo sanitario hanno una visione superficiale del problema obesità; lo dimostra, per esempio, l’organizzazione dei servizi, dove la maggior parte delle sale di attesa non sono dotate di poltroncine adatte a sostenere i grandi obesi e gli stessi letti delle degenze sono ancora troppo spesso inadeguati. È di fondamentale importanza che chi opera nella salute sia formato in modo adeguato, che acquisti competenza specifica e che non sottovaluti le cause – molteplici e intrecciate – della malattia o ne minimizzi le conseguenze, in modo da offrire alla persona con obesità un percorso di cura adeguato», ha sottolineato Giuseppe Fatati, Presidente Italian Obesity Network – IO NET.

 

«In molti casi, purtroppo, la persona con obesità è vittima anche di uno stigma clinico (oltre allo stigma sociale) che la discrimina nell’accesso alle cure e ai trattamenti. A livello globale, molti Sistemi Sanitari non offrono al paziente con obesità lo stesso livello di assistenza che viene erogato per altre malattie croniche, come i tumori, il diabete, le malattie cardiovascolari, le malattie reumatiche, etc» sottolinea Luca Busetto, Co-chair Obesity Management Task Force della European Association for the Study of Obesity – EASO.

 

Obesity MonitorIn occasione della Giornata Mondiale dell’Obesità, la World Obesity Federation (WOF) sottolinea, nel suo Report annuale, l’importanza rivestita dall’obesità in Italia, sia in termini di persone che ne soffrono, sia per quanto riguarda le ricadute sulla salute dei cittadini, sia per i costi generati per il Servizio Sanitario Nazionale. I dati italiani della WOF sono pubblicati nell’Obesity Monitor, edizione speciale marzo 2021, che si può scaricare in fondo.

Il Rapporto WOF 2021 attesta una riduzione, seppur lieve, dell’obesità infantile, ma una percentuale di over 55enni in eccesso di peso di quasi il 70 per cento (70%).

 

«Questo dato, considerando anche il progressivo invecchiamento della popolazione e la presenza di patologie concomitanti nell’anziano (comorbilità), rappresenta uno dei principali elementi per paventare una ‘tempesta perfetta’ sanitaria» afferma, Paolo Sbraccia, Vice Presidente Italian Barometer Diabetes Foundation – IBDO, che aggiunge «La World Obesity Federation alla fine del suo documento evidenzia come in Italia ci siano ancora troppe barriere per una gestione efficace dell’obesità:

  • trattamenti non rimborsabili;
  • assenza nei corsi di Studio di Medicina di un insegnamento specifico;
  • influenza negativa di parte dell’industria alimentare;
  • stigma familiare, sociale e clinico;
  • carenza di centri specializzati, o organizzative in alcune aree del Paese

 

«La pubblicazione del Report della World Obesity Federation rappresenta un momento importante di riflessione e di stimolo a una sempre più efficace programmazione dell’attività dell’Intergruppo parlamentare ‘Obesità e Diabete’. L’approvazione con il parere positivo del Governo, a novembre 2019, della Mozione sul riconoscimento dell’obesità come malattia, presso la Camera dei Deputati, è stato il punto di arrivo di un percorso che, nelle varie tappe che si sono susseguite, ha fatto maturare la consapevolezza della necessità di una tale definizione, nel rispetto dei diritti della persona con obesità», spiega Daniela Sbrollini, Co-Presidente Intergruppo Parlamentare Obesità e Diabete.
«Oggi diventa imprescindibile tradurre la volontà unanime espressa dal Parlamento in azione di politica pubblica, a tutti i livelli di governo. Il primo e prossimo passo è riconoscere l’obesità, quale è, una malattia cronica e, conseguentemente, considerarla nel piano nazionale della cronicità. Parallelamente, dobbiamo impegnarci affinché prestazioni e servizi inerenti all’obesità siano inseriti nei LEA, Livelli Essenziali di Assistenza, per garantirne cura e trattamento», conclude Roberto Pella, Co-Presidente Intergruppo Parlamentare Obesità e Diabete, Vicepresidente Vicario ANCI.

In occasione della Giornata Mondiale dell’Obesità 2021, anche la SICOB, Società Italiana Chirurgia dell’Obesità ha lanciato una petizione al Ministero della Salute per includere la cura dell’Obesità nei LEA (sinora solo in Lombardia è stato approvato), così come per tutte le altre malattie croniche.

 

 

References

– World Obesity Federation

– Obesity Monitor, edizione speciale marzo 2021
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