“Ho partecipato sempre meno alla vita sociale, chiudendomi in casa, con il conforto amorevole di mia madre, che non perdeva mai l’occasione di sottolineare il mio stato fisico, la mia inadeguatezza, e la mia totale incapacità.”

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“Ho partecipato sempre meno alla vita sociale, chiudendomi in casa, con il conforto amorevole di mia madre, che non perdeva mai l’occasione di sottolineare il mio stato fisico, la mia inadeguatezza, e la mia totale incapacità.”

Il corto “XXL” opera della giovane regista Maria Francesca Silvestri vince il premio “Città di Latina”.
Quel giorno non lo dimenticherò mai, né dimenticherò lo sguardo amorevole dei miei figli che con disinvoltura nascondevano paure...
C'era una volta una bambina di nome Valentina che viveva con papà, mamma e un fratello in una casa...
Mi chiamo Beppe, ho 40 anni e vivo a Torino. Sono arrivato a pesare centottantacinque (185) chili e la...
Mi chiamo Monica. Vi racconto la mia storia, da quando è cominciata. Sono sempre stata abbastanza “in carne”...
Non sono mai stata magra, non sono mai neanche stata obesa come sono arrivata a essere negli ultimi dieci...
Ciao, sono Alessia. Ho iniziato ad ingrassare quando avevo 5 anni. All’età di 17 anni pesavo già 120 chili....
“Mi sono rifugiata in casa, prigioniera di me stessa, del mio peso, dei miei infiniti centimetri di corpo. Piangevo...
La comparabilità dei dati: in uno studio clinico controllato è necessario che i campioni di soggetti a confronto siano comparabili ossia il più possibile simili, tranne che per il tipo di trattamento eseguito, farmacologico o chirurgico. Se così non fosse, le differenze di risultato ottenuto potrebbero essere attribuite non al diverso trattamento, bensì alle diverse caratteristiche dei campioni di popolazione in studio. Per ottenere […]


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