2021 idee per ripartire con fiducia e ottimismo

2021 idee per ripartire con fiducia e ottimismo

A cura della d.ssa Stefania Comai*, psicologa dello sviluppo e dell’educazione con un Master in Psicobiologia della nutrizione e del comportamento alimentare

 

L’inizio di un nuovo anno è un momento carico di aspettative e buoni propositi, tanto più se segue un periodo tanto faticoso e sfidante com’è stato l’anno 2020. Eppure il calendario pone confini più simbolici che reali: il lunedì mattina ci si sveglia esattamente dove ci si è addormentati la domenica sera (tra l’altro decisamente più stressati!). Abbiamo obiettivamente bisogno di fiducia, ma è altrettanto sano fermarsi e recuperare contatto con noi stessi, imparare a porsi obiettivi ragionevoli e procedere con costanza, a prescindere dai possibili intoppi. In fondo, ogni momento è un buon momento per ripartire. Buon 2021 a te e a tutti!

 

21 consigli per te

 

  1. Perché aspettare il primo gennaio? C’è davvero qualcosa che potresti fare a partire da quel giorno e non dal giorno prima o da quello dopo?

 

  1. Accetta quello che è stato e quello che non puoi modificare. Durante il periodo delle festività natalizie è obiettivamente più complesso mantenere un’alimentazione sana ed equilibrata. Non è però la singola eccezione che determina un importante sbalzo di peso, quanto piuttosto l’idea che l’eccezione vanifichi qualunque sforzo. Il pensiero “tanto ormai…” a cosa è servito? Puoi lasciartelo alle spalle?

 

  1. Resta in contatto con tutti i tuoi bisogni: riposo, rilassamento, intimità, relazioni. C’è qualcosa che stai trascurando? C’è qualcosa che potresti fare per prendertene cura?

 

  1. Cerca di adottare o mantenere abitudini di vita regolari: ore di sonno, frequenza dei pasti (3 principali + 2 spuntini), costante idratazione, movimento libero (camminare, alzarsi ogni tanto dalla scrivania, allungarsi o sgranchirsi)

 

  1. Non monitorare il peso ogni giorno, una volta a settimana è una frequenza più utile ed informativa. Quali informazioni cerchi sulla bilancia? Come ti fa sentire?

 

  1. Diffida delle diete che prospettano un rapido calo di peso post-festivo e, in generale, scegli di lavorare piuttosto per piccoli passi concreti e raggiungibili. Quale potrebbe essere il primo?

 

  1. Concediti il tempo di sperimentare cambiamenti graduali e progressivi. Vale più la fretta o il bisogno di raggiungere e mantenere i tuoi obiettivi?

 

  1. Impegnati a dedicare a te stesso/a un momento della giornata. Valuta quali sono le tue difficoltà nel farlo. Se non sei tu il/la primo/a, chi altro dovrebbe farlo per te?

 

  1. Valuta cosa potresti fare per prenderti cura del tuo corpo. Che riguardi il colore/taglio di capelli, l’igiene orale, l’idratazione della pelle, la scelta di un profumo, un capo d’abbigliamento, un massaggio. Il tuo corpo non ha solo un peso: di cosa può avere bisogno?

 

  1. Osserva le tue relazioni. Malgrado le circostanze non aiutino, c’è qualcuno che avresti bisogno o voglia di sentire o che vorresti avere più vicino nella tua vita? C’è qualcuno a cui vorresti chiedere aiuto?

 

  1. Concentrati e scopri se ci sono abitudini o comportamenti nella tua vita che contribuiscono a mantenere attenzione sul cibo o sull’aspetto fisico. Trasmissioni di cucina, canali di ricette, riviste di moda o programmi che espongono con evidenza impeccabili prototipi estetici. Quanto influenzano il tuo pensiero sul cibo e l’immagine che hai di te stesso/a?

 

  1. Si tende spesso a pensare all’attività fisica sotto forma di un abbonamento in palestra o in piscina. Intraprendere uno sforzo intensivo dal nulla può in realtà essere controproducente e portare a un rapido abbandono, alimentando tra l’altro l’idea di essere persone “poco portate”, inadeguate, “lo sport non fa per me”!. Il corpo ha bisogno di sciogliere la postura, di aprire le spalle, di sgranchire la schiena, di allungare i muscoli. Il corpo ha bisogno di movimento e può beneficiarne a partire da pochi piccoli passi. Da quale piccolo passo potresti cominciare?

 

  1. Le abitudini servono a semplificare la vita e ridurre gli sforzi, eppure a volte possono togliere gusto e piacere. Perché non sperimentare alimenti nuovi o provare nuovi sapori? Quali sono i cibi che mangi con effettivo gusto e piacere?

 

  1. Facciamo fronte quotidianamente ad imprevisti e circostanze stressanti. Per questo è importante creare e avere a disposizione uno spazio di decompressione e/o un serbatoio di energia, pazienza, motivazione. Esperienze piacevoli e rilassanti possono mantenere carico il serbatoio: come puoi alimentare il tuo? Cosa potresti fare, che ti piace e ti rilassa?

 

  1. Identifica e riconosci a te stesso/a: quali sono le tue più spiccate capacità e risorse: cosa sai fare bene? Cosa ti contraddistingue? Le metti a frutto come potresti?

 

  1. Viviamo in uno spazio che in qualche misura può rifletterci, nel bene e nel male: prenditi cura della tua casa. C’è qualcosa che potrebbe renderla un ambiente per te più caldo ed accogliente? Potresti creare un tuo angolo personale di rilassamento?

 

  1. Spesso il cibo diventa la sola o primaria fonte di piacere, a discapito di quant’altro nella vita potrebbe portare gioia e leggerezza (passatempi, relazioni, gioco). C’è una passione o un interesse che hai messo da parte o non hai mai coltivato e che potresti effettivamente concederti?

 

  1. La vita quotidiana può dettare ritmi severi ed allontanarci dalla nostra dimensione più umana e naturale. Hai occasione di ricavarti momenti di contatto con la natura? Che sia una passeggiata in un bosco o parco, un caffè sul balcone in un giorno di sole. Come ti fa sentire?

 

  1. Il nostro cervello è sempre più sollecitato, tanto più oggi che siamo costantemente interconnessi e raggiungibili. Siamo più spesso in allerta rispetto alla possibilità che qualcuno possa aver scritto o chiamato e riempiamo ogni spazio di attesa “scrollando” sui social. Riusciresti a ricavarti un piccolo spazio “offline”? Lo avverti come uno spazio vuoto o libero? Come ti senti in questo spazio?

 

  1. A volte ci si può obiettivamente sentire sopraffatti o incapaci in una specifica circostanza di prendersi cura di sé. Si può stare meglio e desiderarlo non è un capriccio né una forma di egoismo. Psicologi, psicoterapeuti, nutrizionisti, medici, fisioterapisti: ricorda che diverse figure professionali possono essere di supporto.

 

  1. Ogni buon proposito rischia di accompagnarsi a grandi aspettative ed altrettanto grandi delusioni. Comunque vada, ogni giorno puoi riprendere da dove hai lasciato. Forse è una possibilità che vale più di qualsiasi augurio.

 

 

** La d.ssa Stefania Comai è psicologa dello sviluppo e dell’educazione con un Master in Psicobiologia della nutrizione e del comportamento alimentare (Università di Tor Vergata, Campus Bio-Medico di Roma). Ha conseguito una seconda laura specialistica in Filosofia morale e bioetica presso l’Università degli Studi di Bologna. Si è formata nell’ambito dell’intervento psicologico in diabetologia e in chirurgia bariatrica. Ha intrapreso la specializzazione in psicoterapia ad indirizzo Familiare Relazionale presso l’Istituto di Terapia Familiare di Bologna. Segue inoltre il percorso di promotore delle life skills presso l’Associazione Life Skills Italia. Esercita la libera professione a Bologna.
Per maggiori informazioni: https://www.stefaniacomai.com

 

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