Interventi che limitano l’introduzione di cibo (interventi gastrorestrittivi) 21 gennaio 2012

Gli interventi gastrorestrittivi riducono la quantità di cibo che si può assumere in un solo pasto in modo da percepire il senso di sazietà prima e più a lungo. Di conseguenza la persona obesa mangia meno e perde peso. Gli interventi gastrorestrittivi si basano essenzialmente sulla separazione di una piccola parte alta dello stomaco per formare una tasca gastrica che si svuota nell’area rimanente dello stomaco attraverso un orifizio stretto e non dilatabile.

 

 

Qual è il meccanismo di azione degli interventi gastrorestrittivi per ottenere il calo di peso?

  • Hanno un meccanismo d’azione meccanico (la restrizione attraverso un bendaggio morbido della parte superiore dello stomaco) che induce un precoce senso di sazietà.
  • Lo stretto passaggio che viene a crearsi tra la tasca gastrica e il resto dello stomaco consente il transito di cibo e liquidi.
  • Quando si mangia, il cibo si impila nella tasca piccola e la riempie rapidamente. Basta una piccola quantità per avere la sensazione di pienezza precoce. Viene così inviato al cervello un segnale come se l’intero stomaco fosse pieno. Tale sensazione dura a lungo in quanto il cibo procede lentamente nella tasca gastrica.
  • Inizialmente dopo l’intervento la persona obesa si alimenta con una dieta semi liquida. Il ritorno a un’alimentazione solida avverrà gradualmente e sempre sotto controllo del medico. I cibi liquidi e semisolidi transitando liberamente, non determinano senso di sazietà.
  • Una alimentazione errata con abuso di alimenti di tale tipo può causare uno scarso risultato sulla perdita di peso o addirittura un completo fallimento.

 

Avvertenze:

  • Occorre molto più tempo del normale per ingerire il cibo che andrà masticato lentamente per evitare il vomito dopo il pasto.
  • Alcuni alimenti (per esempio la carne rossa) possono essere poco tollerati in particolare nei primi mesi dopo l’intervento. In genere si risolvono in modo graduale con il passare del tempo a condizione che la persona obesa segua le regole alimentari necessarie dopo l’intervento (pasti di piccolo volume con alimenti ingeriti lentamente a piccoli pezzi, adeguata masticazione, bevande assunte preferibilmente lontano dai pasti).

NOTA BENE: Il risultato atteso (calo ponderale e mantenimento nel tempo)
è strettamente correlato all’apprendimento e all’adesione
a tempo indefinito delle nuove regole alimentari e comportamentali.

Fonti:
Società Italiana di Chirurgia dell’Obesità e delle malattie metaboliche , Consenso Informato