Quali sono le aspettative più diffuse rispetto all’intervento bariatrico e al calo di peso?

Quali sono le aspettative più diffuse rispetto all’intervento bariatrico e al calo di peso?

A cura della D.ssa Flavia Melchiorre**, psicologa e psicoterapeuta, Centro di eccellenza di chirurgia bariatrica diretto dal Dott. Ugo Bardi, Casa di Cura Salus, Battipaglia (SA)

 

Dal punto di vista psicologico, quali sono le aspettative delle persone con obesità candidate all’intervento bariatrico? Sono realistiche oppure il paziente pensa che la chirurgia sia una bacchetta magica? 

Le attese intorno a ciò che può cambiare grazie all’intervento di chirurgia bariatrica e alla relativa perdita di peso sono spesso enormi, ma finché restano circoscritte e concrete sono il motore della motivazione; il problema è quando diventano irrealistiche. Allora si crea una sorta di scissione tra la persona che si diventerà nel futuro, perdendo peso, e quella presente, attuale che sta per affrontare l’intervento chirurgico. Tutto ciò che di bello può succedere è proiettato nel futuro, non adesso, perché si potrà fare, dire e pensare cose totalmente diverse, quando si diventerà “quella” persona e anche gli altri si comporteranno in maniera diversa.

Quando le aspettative sono totalizzanti, perché ci si illude di cambiare totalmente la propria vita, il rischio di una caduta depressiva è molto alto perché non basta perdere peso per diventare un’altra persona, bisogna anche agire in maniera diversa e comportarsi diversamente, altrimenti le cose non cambieranno.

 

Nella fase pre intervento risulta fondamentale valutare in modo approfondito insieme all’intero team bariatrico, che cosa i pazienti si aspettino che cambi con la perdita di peso e riportare tali aspettative nel loro contesto di vita, perché non è certo la perdita di peso che cancella tutte le cose negative della propria vita. Infatti, se le loro aspettative non rispecchiano la realtà, il rischio, nel tempo, è quello di recuperare peso, di ingrassare nuovamente e di ricominciare a usare il cibo come compensazione e consolazione (alimentazione emozionale). Riempire un buco nello stomaco per tentare di riempire un buco nell’anima.

 

Lungo il percorso bariatrico possono crescere nuove aspettative?

Oltre a quest’attesa così totalizzante del “cambio vita” possono emergere altre aspettative, spesso legate alle relazioni familiari, lavorative o amicali della persona con obesità. Ricordo di una paziente di circa 40 anni che aveva celato le sue aspettative irrealistiche nel pre intervento, ma che al follow up dei 6 mesi si sentiva molto scoraggiata perché non era riuscita a realizzarle, ma soprattutto pensava che perdendo peso gli altri la trattassero con più rispetto, cosa che non si era verificata.

 

Quando le aspettative si mantengono realistiche e il paziente ha il coraggio di cambiare, si rinasce davvero. La ricerca del miglioramento personale, una nuova fisionomia, la riconquista della motilità perduta effettivamente migliorano la sua salute e la sua qualità e prospettiva di vita, il suo stato d’animo e la sua coscienza di sé, favorendo un reinserimento completo e il riscatto sociale nelle dinamiche lavorative e personali.

 

 

 

 

**Dott.ssa Flavia Melchiorre
Psicologa, Psicoterapeuta, Mediatrice Familiare

Dopo la laurea in Psicologia alla Federico II ha frequentato la Scuola quadriennale di Specializzazione in Psicoterapia Relazionale, presso l’Istituto di Medicina e Psicologia Sistemica di Napoli (IMePS), dove, conseguito il titolo, è rimasta come membro dello staff dei docenti. Presso lo stesso Istituto ha conseguito il diploma di Mediatrice familiare.
Dal 2015 si occupa di obesità, ed è membro, come psicologo, dell’equipe multidisciplinare di chirurgia bariatrica presso il Centro d’eccellenza SICOB della Casa di Cura Salus di Battipaglia (SA), guidato dal Dott. Ugo Bardi. In questo contesto è impegnata a seguire i pazienti lungo tutto l’iter bariatrico, dalla preparazione per l’intervento ai follow up post operatori, passando per i gruppi di counselling e valutazione per la chirurgia plastica ricostruttiva. È membro della Sezione Soci Affini della Società Italiana di Chirurgia dell’Obesità (SICOB).
Presso la stessa struttura, la Casa di Cura Salus, segue a livello ambulatoriale i pazienti oncologici.
È membro del comitato di redazione della rivista dell’Ordine degli psicologi della Regione Campania.
Esercita la libera professione a Ercolano – Napoli.
Per maggiori informazioni: 3209098351 – flavia.melchiorre@libero.it – www.facebook.com/flaviamelchiorrepsicologa

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