Fondazione Poliambulanza, Brescia: Centro di Riferimento per la Cura dell’Obesità

Fondazione Poliambulanza, Brescia: Centro di Riferimento per la Cura dell’Obesità

Con la consulenza del dott. Francesco Greco, specialista in chirurgia generale e chirurgia bariatrica, Fondazione Poliambulanza, Brescia

 

L’Unità Chirurgica per la Cura dell’Obesità e Malattie Metaboliche di Fondazione Poliambulanza, diretta dal Dott. Francesco Greco, rappresenta un punto di riferimento regionale e non solo per la cura dei pazienti affetti da obesità, offrendo loro un ampio spettro di soluzioni grazie a percorsi di riabilitazione-rieducazione e trattamenti multidisciplinari personalizzabili alle diverse esigenze di ciascun paziente (terapia dietetico-comportamentale, farmacologica, chirurgica).

 

Fondazione Poliambulanza è un centro ospedaliero multispecialistico e polifunzionale organizzato in 13 Dipartimenti che a loro volta contengono Unità Operative. La UO di Chirurgia Bariatrica opera secondo le più importanti Linee guida internazionali e nazionali e i requisiti richiesti da Sicob, Società Italiana di Chirurgia dell’Obesità e delle malattie metaboliche. Dispone di 1000 posti letto, 2 piastre operatorie, 30 sale, 16 chirurghi generali, due robot di ultima generazione. Offre al paziente diversi Ambulatori specialistici, dedicati e interagenti tra loro tra cui l’Ambulatorio dell’Obesità e Chirurgia Bariatrica, a cui si affiancherà presto anche un Ambulatorio mirato per chi soffre di Lipedema; un Ambulatorio. L’approccio alla cura del paziente con obesità si articola all’interno di un articolato lavoro multidisciplinare che riunisce professionisti di varie discipline di elevata competenza e comprovata esperienza, allenati a lavorare in team insieme a una  squadra di infermieri specializzati con Master certificato di 1^ livello presso l’Università Cattolica di Brescia. Si tratta di una gestione estremamente complessa che implica una formazione di altissimo livello da parte di tutti gli attori coinvolti.

 

  1. In Poliambulanza, nel 2021 effettuate +157% visite per obesità »
  2. Covid-19: l’obesità è un fattore di rischio importante di ospedalizzazione per chi contrae l’infezione »
  3. L’obesità non è un ‘inestetismo’ fisico »
  4. Nessun allarmismo, però. In Fondazione Poliambulanza, c’è una cura per qualsiasi tipo di obesità »
  5. Fondazione Poliambulanza rappresenta un “hub” di eccellenza e innovazione tecnologica in continuo aggiornamento »
  6. Disponibile dal 2020 il nuovo sistema robotico «Da Vinci Xi» di ultima generazione »
  7. Terapia intensiva di ultima generazione per il tempestivo controllo delle complicanze »
  8. TUTTI I RIFERIMENTI PER I CONTATTI »

 

 

In Poliambulanza, nel 2021 effettuate +157% visite per obesità

La pandemia da Covid19 ha aumentato la consapevolezza delle persone con obesità sulla loro malattia e sul maggior rischio che corrono, in caso di infezione da Coronavirus. Sono i dati a parlare: in Poliambulanza si è attestato, nel primo quadrimestre del 2021, un incremento di ben il 157% delle visite ambulatoriali per persone  in eccesso di peso, rispetto al corrispettivo quadrimestre del 2019. Numeri importanti interpretabili anche alla luce della documentata correlazione tra obesità e peggiore decorso dell’infezione da SARS-CoV-2. Un’evidenza che ha indotto diverse persone in eccesso di peso a una maggiore prudenza e a prendere le necessarie misure per correggere la loro condizione di eccesso di peso.

 

Covid-19: l’obesità è un fattore di rischio importante di ospedalizzazione per chi contrae l’infezione

Confermano la relazione critica Covid19-obesità anche i risultati di uno studio prospettico osservazionale pubblicato in aprile 2021 sulla prestigiosa rivista americana Mayo Clinic Proceedings (vedi Reference**), condotto su una popolazione di pazienti della provincia di Bergamo, che vede tra i suoi estensori Carlo Lombardi, Responsabile dell’Unità Allergologia, Immunologia e Malattie Respiratorie di Fondazione Poliambulanza e membro del Comitato Direttivo della Società di Allergologia e Pneumologia.

CASISTICA

I partecipanti ammessi allo studio erano 338 adulti con polmonite da Covid19; sono stati stratificati in base all’Indice di Massa Corporea (BMI) in normopeso, sovrappeso e con obesità e osservati nel periodo che va dal primo marzo 2020 al 20 aprile 2020.

RISULTATI

Dalla ricerca, è emerso che i pazienti in sovrappeso e con obesità presentavano un decorso della malattia più severo, con un aumento del rischio di ospedalizzazione e di morte. Se da un lato il Covid19 ha portato a esiti drammatici e irreversibili, dall’altro ha acceso i riflettori sull’obesità come malattia vera e propria e non come un problema puramente estetico.

 

L’obesità non è un ‘inestetismo’ fisico

Lo sottolinea con forza Francesco Greco, Responsabile dell’Unità Chirurgica Cura dell’Obesità e Malattie Metaboliche di Fondazione Poliambulanza. “Si tratta di una vera e propria patologia, che sviluppa in chi ne soffre un’infiammazione latente cronica che predispone nel tempo a tutta una serie di gravi malattie, da quelle oncologiche a quelle neurodegenerative, dal diabete mellito fino alla depressione e numerose altre”.

“Proprio per questo, l’obesità non va mai sottovalutata, – continua il dott. Greco –  tanto più in un periodo in cui le condizioni di stress dovute a pandemia e lockdown prolungati, hanno alimentato e consolidato abitudini alimentari scorrette e riduzione dell’attività fisica. Si è venuto così a configurare un quadro in peggioramento per coloro che erano già in precedenza in eccesso di peso”.

 

Nessun allarmismo, però. In Fondazione Poliambulanza, c’è una cura per qualsiasi tipo di obesità

“In Fondazione Poliambulanza di Brescia è possibile avere accesso a differenti metodiche, ambulatoriali e non, elaborando un percorso individuale in base alle esigenze del singolo paziente in eccesso ponderale, sotto la guida di un team multidisciplinare di esperti” spiega Mohammad Abu Hilal, Direttore del Dipartimento di Chirurgia Generale e Responsabile dell’Unità Epatobiliopancreatica, Robotica e Mininvasiva.

Nel caso in cui diete e attività fisica  non siano sufficienti al dimagrimento e per pazienti che manifestino altre patologie concomitanti, lo specialista può intervenire prescrivendo nuovi farmaci, come gli analoghi del GLP-1, un ormone “anti-fame” normalmente prodotto dal nostro organismo.

In Fondazione Poliambulanza sono disponibili tecniche endoscopiche mininvasive (senza tagli) come il palloncino intragastrico di nuova generazione, metodica ambulatoriale che permette l’inserimento del dispositivo senza gastroscopia e senza anestesia, con controllo endoscopico.

“Quando il paziente presenta una condizione a cui non è possibile rimediare con la sola modifica del regime dietetico, del comportamento verso il cibo e dello stile di vita in generale è indicato l’intervento chirurgico” – sottolinea il dott. Greco. “In caso di grave obesità, si ricorre alla chirurgia bariatrica. Tra le operazioni più richieste in Fondazione Poliambulanza e di maggiore successo si individua il mini bypass gastrico: intervento realizzato con tecniche mininvasive, che prevede di prassi 36 ore di permanenza in ospedale”. In Poliambulanza vengono comunque eseguiti tutti gli interventi bariatrici: restrittivi, malassorbitivi e misti.

“La chirurgia bariatrica si è evoluta nel tempo in chirurgia metabolica perché si rivolge non solo a persone con grande obesità ma anche a pazienti con obesità di grado inferiore (pazienti con basso BMI) e patologie quali diabete mellito, dislipidemia (alterazioni dei lipidi nel sangue), ipercolesterolemia [livelli stabilmente elevati di colesterolo LDL (colesterolo cattivo) nel sangue]non gestiti in maniera ottimale dalla sola terapia medica. Rispetto alla terapia medica tradizionale, l’intervento di chirurgia metabolica è in grado di controllare in modo più efficace il livello della glicemia (glucosio nel sangue) mantenendolo in un range normale e favorendo – quindi – la prevenzione dei danni d’organo e delle complicanze diabetiche che evolvono verso l’insufficienza renale, la retinopatia, la microangiopatia, la neuropatia, l’infarto del miocardio e altre”.

“L’efficacia della chirurgia metabolica è indiscutibile tanto che nei casi di diabete mellito con esordio inferiore ai 5 anni, ben nove pazienti su dieci (90%) possono sospendere da subito le terapie ipoglicemizzanti compresa l’insulina. Progressivamente, si riacquista anche una forma fisica migliore e un aspetto più sano senza stravolgere le proprie abitudini alimentari”.

 

Fondazione Poliambulanza rappresenta un “hub” di eccellenza e innovazione tecnologica in continuo aggiornamento

Poliambulanza di Brescia è stato il primo ospedale in Italia in grado di eseguire interventi chirurgici mininvasivi con il supporto della tecnologia 4K Ultra HD che consente al chirurgo di visualizzare dettagli anatomici ad altissima risoluzione e quindi di intervenire con maggior efficacia e precisione, con un importante beneficio per il paziente.

Le sale operatorie sono totalmente integrate con un sistema di distribuzione video (videorouting) in fibra ottica che consente all’équipe chirurgica di avere, in qualunque punto della sala, la piena visione del campo operatorio e tutte le informazioni cliniche e sanitarie del paziente.

Tutte le 30 sale sono dotate di un sistema di controllo integrato touch screen che permette all’équipe chirurgica di gestire, con la pressione di un solo tasto, l’impostazione dell’ambiente desiderata (intensità e colorazione delle luci di sala e delle lampade scialitiche di ultima generazione con autofocus) e le apparecchiature elettromedicali.
In ogni sala è possibile registrare audio e video provenienti da qualunque fonte (endoscopi, telecamera ambientale, telecamera WiFi in campo sterile) ed effettuare streaming audio e video verso le altre sale operatorie, gli studi medici o l’esterno dell’ospedale per consulti live a distanza.

I tavoli operatori sono dotati di materassini in materiale viscoelastico per un maggior comfort del paziente. Gli operatori possono inoltre disporre di un sistema di diffusione sonora dedicato e diversificato per ogni sala operatoria.

Tutte le sale sono certificate ISO 5 per il massimo contenimento della contaminazione particellare. Il sistema di diffusione dell’aria (plenum) consente un efficace controllo delle condizioni termo idrometriche e di comfort ambientale. Le pareti delle sale operatorie sono realizzate con pannelli in Corian Dupont – materiale apprezzato per le sue caratteristiche di sanificabilità e le proprietà antibatteriche – i quali permettono accessibilità agli impianti, modularità e flessibilità, e rapido ripristino delle pareti stesse.

 

Disponibile dal 2020 il nuovo sistema robotico «Da Vinci Xi» di ultima generazione

Strumento all’avanguardia della chirurgia mininvasiva, è un’apparecchiatura davvero capace di interventi di altissimo profilo. Con il Robot Da Vinci Xi, il chirurgo non opera direttamente con le proprie mani, ma manovra da una consolle i bracci del robot, che consentono di intervenire attraverso piccole incisioni nell’addome del paziente. I vantaggi sono la precisione dei movimenti e la facilità delle manovre, la possibilità di raggiungere spazi molto angusti dove non arriverebbe la mano del chirurgo, una visione tridimensionale che consente di ingrandire ogni dettaglio anatomico. Grazie alla chirurgia robotica, si possono eseguire interventi di alta precisione che consentono un più rapido recupero del paziente, riducendo drasticamente i dolori post-operatori e la durata della degenza.

 

Terapia intensiva di ultima generazione per il tempestivo controllo delle complicanze

La Terapia Intensiva di Fondazione Poliambulanza dispone di 10 box, ognuno dei quali ospita un posto letto, e di altri 6 posti letto “open” dedicati prevalentemente all’attività Sub Intensiva. I 10 box sono dotati di pensili a doppio braccio configurati in modo da garantire tutte le adduzioni elettriche, le prese dati e gas medicali così da limitare le escursioni dei cavi di collegamento e ottenendo la massima razionalizzazione degli spazi.

Il personale della Terapia Intensiva è dotato di un rilevatore di presenza automatico che rende “intelligente” il sistema di chiamata infermiere. Un piccolo dispositivo agganciato alla divisa dell’operatore consente di stabilirne con precisione la posizione indirizzandogli eventuali chiamate di emergenza generate da un collega che necessiti di aiuto per il trattamento urgente del paziente. A sua volta, il dispositivo è dotato di un pulsante che consente all’operatore di generare una chiamata di emergenza senza la necessità di abbandonare il paziente per chiedere supporto.

Fondazione Poliambulanza di Brescia rappresenta un Centro di eccellenza e innovazione tecnologica per la diagnosi e la cura dell’obesità di qualsiasi grado. Una struttura all’avanguardia e punto di riferimento territoriale a cui affidarsi con sicurezza e fiducia. Inoltre, è una delle prime strutture in Italia ad utilizzare sistemi di intelligenza artificiale a supporto delle decisioni mediche ed ha un farmacia interna completamente automatizzata.

 

Fondazione Poliambulanza è un Ospedale multispecialistico privato no profit, convenzionato con il Servizio Sanitario Nazionale.

 

TUTTI I RIFERIMENTI PER I CONTATTI

Sito di Fondazione Poliambulanza – www.poliambulanza.it

Unità Operativa di Chirurgia Bariatrica – cge.segreteria@poliambulanza.it
Tel.: 030/3518630

Direttore UO Chirurgia Bariatrica
Dr. Francesco Greco, Specialista in Chirurgia generale
francesco.greco@poliambulanza.it

 

Oltre che in Fondazione Poliambulanza, il Dr. Francesco Greco esegue attività ambulatoriale presso:

Villa Anna Maria
Ambulatorio per la Cura dell’Obesità
Tel. 3477574244 (contattare via messaggio o via WhatsApp)
Roma – Via Saturnia, 25

Fisiomedica Poliambulatorio Specialistico
Ambulatorio per la cura dell’Obesità
Tel. 035 971850 – 388 1750575
info@fisiomedicapoliambulatorio.it
Via Lobbia Alta 19, Costa Volpino (Bergamo)

 

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** Reference

Obesity is a Major Risk Factor for Hospitalization in Community-Managed COVID-19 Pneumonia.
Marcello Cottini, MD, Carlo Lombardi, MD, Alvise Berti, MD  for the Primary Care Physicians, ATS Province of Bergamo, Italy
Mayo Clin Proc 2021 Apr;96(4):921-931

 

 

 

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