Speciali UVSM

Obesità e approccio chirurgico 30 novembre 2018

Intervento del prof. Vincenzo Bruni, Responsabile UOC di Chirurgia Bariatrica del Policlinico Campus Bio-Medico, Roma

 

L’obesità è ormai da diversi anni uno dei principali problemi sanitari di tutti i paesi industrializzati. Il tasso di obesità è in continua crescita, sia in Europa che negli Stati Uniti, in Sud America e nel mondo arabo. Anche in Italia, sta continuamente aumentando; nel nostro Paese, il numero delle persone in sovrappeso raggiunge circa il 10% della popolazione, quindi in Italia parliamo di circa sei milioni (6.000.000) di persone. Di questi soggetti, circa il 20% sono candidabili per il trattamento di chirurgia bariatrica.

 

 

La chirurgia dell’obesità è ormai affermata come uno dei sistemi più efficaci per trattare la grave obesità, perché non solo consente di perdere peso ma anche di mantenere nel tempo il peso a patto però che il paziente continui a seguire le indicazioni che gli sono state fornire dall’équipe chirurgica e multidisciplinare del centro dove è stato trattato. È chiaro che l’intervento chirurgico aiuta, è molto spesso risolutivo ma la partecipazione e la motivazione del paziente sono fondamentali così come il supporto dei familiari e di chi sta intorno alla persona con obesità. Perché quello che si instaura con l’intervento chirurgico è un percorso, individuale dove l’intervento rappresenta soltanto una tappa del percorso; è un percorso difficile, impegnativo, che il paziente deve affrontare con consapevolezza, aiutato anche dalle persone che gli stanno intorno ma soprattutto aiutato e sostenuto da una efficiente ed efficace équipe multidisciplinare.

 

 

 

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