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Qual è l’atteggiamento dei pazienti con obesità alla prima visita dietologica? 19 ottobre 2018

Intervento del dr. Mauro Brugnani, Dirigente Medico della SCDO* Scienza dell’Alimentazione e Dietetica dell’ AOU Maggiore della Carità di Novara.
* Struttura Complessa a Direzione Ospedaliera

 

Il paziente con eccesso di peso arriva alla prima visita dietologica con modalità molto diverse. Può avvenire in modo spontaneo, perché si rende conto che il peso comincia a diventare un problema quindi richiede questa consulenza oppure può essere inviato dal Medico di Famiglia o inviato da altri Specialisti che ritengono che – per le problematiche e per le malattie presenti in quel momento – il calo di peso possa essere utile per migliorare lo stato di salute del paziente.

 

L’atteggiamento con cui il paziente si presenta può essere estremamente diverso, in base alle modalità di invio, tenendo anche conto della storia dietetica e del peso del paziente. Ci sono pazienti in sovrappeso od obesi che hanno già fatto tantissimi tentativi dietetici, che hanno provato le cose più strane e meno serie, le cose più fantasiose che si trovano oggi sia in rete sia in vari centri dalla dubbia o nulla validità e quindi si avvicinano a volte alla struttura pubblica, allo specialista dell’Ambulatorio come quello della Struttura Complessa a Direzione Ospedaliera (SCDO) di Novara cercando di ottenere delle certezze o delle informazioni autorevoli e di riferimento.

Ci sono pazienti che magari arrivano poco motivati perché sono stati quasi costretti a presentarsi alla visita e in questo caso diventa davvero importante creare un rapporto di fiducia tra il medico e il paziente in modo da spiegare che cosa significhi questa visita, che cosa si chiede a lui/lei, che cosa lui/lei possa chiedere al team dell’Ambulatorio, sempre tenendo presente che tutto deve essere finalizzato al suo stato di salute.

Altre volte, il paziente arriva approcciandosi già a un’ipotesi di chirurgia bariatrica. Ci sono pazienti che magari hanno già fatto molti tentativi e che dicono: proviamo anche questa come fosse l’ultima spiaggia anche se non è vero: la chirurgia bariatrica non è veramente l’ultima spiaggia. La chirurgia bariatrica ha delle indicazioni ben precise. In questi casi, va spiegato, va motivato al paziente che cosa significhi chirurgia bariatrica e qual è il percorso con cui ci si arriva ma – soprattutto – va spiegato molto bene al paziente che la chirurgia bariatrica non è un atto banale come – scusate – togliersi un dente ma è un intervento chirurgico impegnativo che determina la necessità di cambiare profondamente il proprio rapporto con il cibo, il proprio rapporto con le persone, e di attenersi strettamente a tutta una serie di indicazioni che dovranno essere seguite per tutta la vita.

Sicuramente non esiste il paziente tipo o il paziente modello ma ogni giorno ci troviamo di fronte a una grande varietà di situazioni che dobbiamo imparare a gestire, tenendo conto del vissuto umano e delle esperienze della singola persona.  

 

 

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