Il Centro di Chirurgia dell’Obesità dell’Istituto San Gaudenzio di Novara

Il Centro di Chirurgia dell’Obesità dell’Istituto San Gaudenzio di Novara

Intervista al Dott. Giuliano Sarro, responsabile del Centro di Eccellenza di Chirurgia Bariatrica Sicob dell’Istituto San Gaudenzio, Novara**

 

A partire dal giugno 2021,  il team multidisciplinare per la cura dell’obesità diretto dal Dott. Giuliano Sarro svolge la propria attività ambulatoriale e chirurgica presso l’Istituto Clinico Ad Alta Specialità San Gaudenzio di Novara, Istituto che fa parte di un network molto importante del Policlinico di Monza.
L’Istituto San Gaudenzio sta attualmente investendo per la costruzione di un’intera nuova ala della struttura con percorsi razionalizzati e dedicati alla chirurgia generale e alla chirurgia dell’obesità (bariatrica) e metabolica per poter rispondere alle esigenze e alle pressanti richieste in tal senso della comunità di Novara e anche della Regione Piemonte dove attualmente esistono pochi centri di riferimento per il trattamento  dell’obesità. Ce ne parla il Direttore neoeletto del Centro di Chirurgia Bariatrica, Dott. Sarro che come noto vanta una pluriennale esperienza in questo ambito che ha visto affinarsi una notevole competenza professionale (oltre 3.000 casi) unita a un approccio umano estremamente empatico, capace di creare da subito una buona alleanza tra medico e paziente, così fondamentale per il buon esito del percorso.

 

Il Centro di Chirurgia dell’Obesità dell’Istituto San Gaudenzio di Novara

Dott. Sarro, com’è stato accolto il vostro team in questa nuova realtà?

L’esperienza in questi primi mesi, è estremamente positiva, sia da un punto di vista dell’armonia che esiste nel personale sia per lo spirito di collaborazione presente tra i vari professionisti coinvolti, a qualsiasi livello. Devo dire che le persone che abbiamo trovato sono molto disponibili, pronti a collaborare insieme ed entusiaste anche per la nuova attività di chirurgia generale, bariatrica e di trattamento e cura dell’obesità di cui – ci hanno confessato – si sentiva la necessità e che abbiamo già avviato con ottimi risultati nei mesi estivi.

Attualmente, si stanno ultimando i lavori di ristrutturazione per ampliare di tre blocchi la nuova struttura che sarà presto inaugurata: un primo blocco dove saranno allocate le nuove sale operatorie con l’utilizzo di moderni strumenti tecnologici [Colonne laparoscopica per Visione 3D e 4K con visore Verde di Indicianina (ICG)] in linea con quanto espresso dalla letteratura internazionale, un blocco più ampio della terapia intensiva (che non può mai mancare in un Centro di chirurgia bariatrica di eccellenza) nonché un nuovo blocco per la degenza: tutte camere a un letto o massimo due. Nel complesso, sarà disponibile un centinaio di posti letto, tra camere già attualmente presenti e del nuovo blocco.

 

Per una patologia complessa come l’obesità, è sempre necessario un approccio integrato?

Decisamente sì. L’obesità è una malattia cronica multifattoriale cioè causata dall’intreccio di diversi fattori, che necessita di un intervento articolato in cui il paziente viene coinvolto attivamente all’interno di una relazione terapeutica che lo porterà a raggiungere risultati soddisfacenti e duraturi, attraverso la realizzazione di cambiamenti importanti  della propria esistenza: comportamento alimentare, stile emotivo, modalità di relazione interpersonale.

A questo trattamento integrato partecipano differenti figure professionali di un team multidisciplinare: il nutrizionista, lo psicologo e il chirurgo di base con i quali si interfacciano molti altri specialisti sulla base delle necessità specifiche del singolo paziente.

 

Quali sono gli interventi di chirurgia bariatrica che eseguite al San Gaudenzio?

Nel Centro all’Istituto San Gaudenzio eseguiamo praticamente tutti i tipi di intervento di chirurgia bariatrica classica, sempre in laparoscopia, indicati dalla Sicob ovvero dalla Società Italiana di Chirurgia dell’Obesità: dal posizionamento del palloncino intra-gastrico (BIB), al bendaggio gastrico, che negli ultimi anni ha avuto una netta riduzione, alla sleeve gastrectomy, al bypass nelle sue diverse forme, il mini-bypass e la diversione bilio-pancreatica, riservata ai casi più critici. Grazie proprio all’ampia possibilità di scelta, cerchiamo di costruire l’intervento ideale per ciascuno dei nostri pazienti. Grazie all’arricchimento dell’organico che la Presidenza Sanitaria ci ha messo a disposizione, saremo a brevissimo in grado di eseguire circa una decina di interventi di chirurgia bariatrica alla settimana, così da recuperare la pausa forzata dovuta alla pandemia da Covid19. Ci sono tutti i requisiti per una concreta ripresa a beneficio dei tanti pazienti in attesa di un intervento.

 

Sono garantiti tutti i requisiti di piena sicurezza?

La sicurezza è uno dei primi motivi che ci hanno convinto da subito ad accettare questo nuovo incarico. L’Istituto San Gaudenzio soddisfa tutti i requisiti di sicurezza richiesti dalla Sicob per un centro d’eccellenza di chirurgia bariatrica. È dotata di una terapia intensiva con diversi posti letto (che verrà ulteriormente ampliata con i lavori della nuova ala ) in rapporto anche con la pluriennale attività cardiochirurgica che rappresenta uno dei fiori all’occhiello dell’Istituto.
Il San Gaudenzio è costantemente sanificato e segue rigidamente tutte le normative antiCovid19.

 

Gli interventi sono coperti dal Servizio Sanitario Nazionale (SSN)?

Tutta l’attività sia ambulatoriale che chirurgica può essere effettuata sia in convenzione con il SSN che in regime di solvenza oppure con assicurazioni convenzionate, sia per i pazienti in Regione Piemonte che per i pazienti che vengono da altre Regioni d’Italia.

 

Eseguite anche altri tipi di interventi oltre alla chirurgia bariatrica?

Ci occupiamo di chirurgia oncologica addominale e in particolare dello stomaco e dell’apparato gastroenterico quindi piccolo intestino e colon e anche di chirurgia minore sempre a livello addominale come ernie, colecisti (intesa come calcolosi che gestiamo con tecnica mininvasiva e dimissione precoce in 1 giornata) e laparoceli. Tutti questi interventi vengono svolti sempre in regime di estrema sicurezza e nella quasi totalità dei casi (90-92%) con un approccio di chirurgia mininvasiva. Un angolo particolare, legato alla presenza di un collega specialista in questo settore, viene dedicato al trattamento della frequente patologia proctologica (emorroidi, polipi e ragadi anali, prolasso rettale, rettocele) che sicuramente rappresenta un altro ambito trascurato durante il periodo del lockdown e che dovrà quindi essere riattivato in tempi brevissimi.
Gli interventi più impegnativi verranno eseguiti preferibilmente il Lunedì e il Martedì, lasciando il resto della settimana per gli interventi di chirurgia minore.

 

Com’è composto il vostro team multidisciplinare?

Il team di riferimento è composto da un’equipe di chirurghi (Dott. Giuliano Sarro, D.ssa Micaela Serbelloni, Dott. Vincenzo Consalvo, tutti soci Sicob); un’equipe di anestesisti diretta dal Dott. Marco Morandini con possibilità di utilizzo di terapia intensiva post operatoria con 6 letti; una psicologa bariatrica, la D.ssa Simonetta Sarro (socio Affine SICOB); una nutrizionista, la D.ssa Gloria Scolari (Socia affine SICOB) che seguono il paziente in tutte le fasi del percorso, dalla prima visita al follow up post-intervento; un’infermiera case manager che sarà una figura di riferimento per tutto il percorso e infine un’equipe diretta dal Dott. Giovanni Palitta con alta esperienza nella Chirurgia Plastica Postbariatrica per i pazienti che dopo il repentino dimagrimento post-bariatrico, una volta raggiunto un peso stabile, vogliano affrontare uno o più interventi di rimodellamento cutaneo.

Sulla base delle necessità del singolo paziente, possiamo poi contare sulla collaborazione con gli altri Professionisti dell’Istituto San Gaudenzio e del Gruppo del Policlinico di Monza (Internista, Gastroenterologo, Endocrinologo, Pneumologo, Cardiologo, Ortopedico …) così da trattare in modo multidisciplinare pressoché tutte le patologie addominali con metodica mininvasiva.

 

Svolgete anche regolare attività ambulatoriale?

È indispensabile per un paziente come quello che soffre di obesità. Attualmente, l’attività ambulatoriale è suddivisa per Ambulatorio Chirurgia Bariatrica e Ambulatorio per Chirurgia generale a cui si sommano un Ambulatorio Psicologico e un Ambulatorio Nutrizionale, pianificati nello stesso giorno ad orari successivi così da ottimizzare i tempi dei pazienti che magari vengono da fuori Regione.  L’affluenza al momento è alta ma fluida grazie ai tempi di latenza piuttosto ridotti rispetto ad altre realtà e soprattutto con una programmazione dell’agenda chirurgica molto efficiente che consente di fissare al paziente una data precisa sin dall’inizio, così che sappia quando potrà essere operato e si prepari in modo adeguato. Anche l’attività ambulatoriale, come quella chirurgica può essere svolta sia in convenzione con il SSN sia in solvenza.

In questa struttura, crediamo veramente che il paziente debba essere messo al centro e cerchiamo di applicare questo principio tutti i giorni, nelle diverse fasi del percorso che il paziente con obesità candidabile alla chirurgia dovrà affrontare, passo per passo.

 

Il Centro si occupa anche di chirurgia di revisione?

Il Centro di chirurgia bariatrica dell’Istituto San Gaudenzio si occupa anche della chirurgia di revisione. Si deve re-intervenire in quei casi in cui il paziente riprende peso o non ha perso peso per cui deve essere reinquadrato in particolare dal punto di vista psicologico-nutrizionale per capire i motivi. Spesso, questo tipo di pazienti arriva da altri Centri e deve essere rivalutato a 360 gradi e – se ci sono dei problemi comportamentali e nutrizionali – bisogna correggerli prima di portarlo all’intervento chirurgico. Il paziente dovrà fare una serie di accertamenti e occorrerà rivalutare la tipologia dell’intervento eseguito in precedenza per poter utilizzare una seconda chance ed eseguirla nel modo migliore.

Questo tipo di chirurgia si chiama redo-surgery e può comprendere diverse situazioni: per esempio, il fallimento di un bendaggio gastrico si può sottoporre a sleeve gastrectomy o a bypass gastrico; un fallimento di una sleeve può andare incontro a un intervento di bypass e così via seguendo delle indicazioni chirurgiche di riferimento ben precise.

Il problema maggiore in genere è il fatto che il paziente non solo recupera peso ma recupera le patologie associate (comorbidità) che sono quelle su cui noi dobbiamo andare ad agire per risolverle.

 

Quali sono le principali patologie associate all’obesità

Le comorbidità dell’eccesso di peso sono rappresentate da problemi a livello metabolico, tra cui sicuramente il diabete mellito di tipo 2 gioca un ruolo fondamentale; altre sono l’ipertensione arteriosaalterazioni a livello osteo-articolarepatologie cardio-vascolaridifficoltà respiratorie e apnee notturne.

L’obesità e le sue comorbidità rappresentano un problema socio-sanitario crescente e molto rilevante. Se aggiungiamo che il paziente con obesità ha anche un maggior rischio di tumoricon un aumento di circa il 10% in più di incidenza rispetto alla popolazione normopeso, questo dato ci fa ancora di più capire la reale entità del problema dell’eccesso di peso e delle sue conseguenze e quanto sia urgente una sua risoluzione. Va ricordato infine, che il soggetto con grave obesità (BMI > 30) è un soggetto fragile nei confronti del Coronavirus, con un decorso clinico più critico in caso di contagio con necessità di terapia intensiva e per questo inserito nelle fasce con priorità di vaccinazione anti Covid.

 

L’Istituto San Gaudenzio organizza eventi o incontri divulgativi?

Certamente, l’Istituto Clinico ad alta specialità San Gaudenzio di Novara è dotato di un’ampia sala congressi, situata all’interno della struttura. L’Istituto svolge abitualmente una fervida attività di formazione e comunicazione e continuerà – Covid19 permettendo – a organizzare corsi formativi ed eventi scientifici rivolti al personale di reparto ed anche  incontri divulgativi su temi di salute, compresi prevenzione e trattamento di sovrappeso, obesità (con approccio multidisciplinare) e chirurgia bariatrica, rivolti ai cittadini. Rappresenta un’ottima possibilità per creare un valido canale di informazione e divulgazione di sani stili di vita a tutta la popolazione locale. Ci stiamo muovendo anche in questo senso per organizzare un evento rivolto alla comunità prima della fine del 2021. Vi terremo informati.

 

Quali sono i numeri per i contatti e la prenotazione di una visita?

Di seguito tutti i riferimenti utili del nostro team.

 

ISTITUTO CLINICO DI ALTA SPECIALITÁ SAN GAUDENZIO – NOVARA

Via Enrico Bottini 3 – 28100 Novara NO

  • Prenota visita via SMS, al numero: +39 338 7822659 digitando la parola “prenotazione
  • Prenota visita via CUP al numero: +39 032 13831 dalle ore 7 alle 19
  • Prenota visita sul sito online: clinicasangaudenzio.com

 

DOTT. GIULIANO SARRO
Chirurgia bariatrica e metabolica – SICOB
Chirurgia generale e oncologica
Chirurgia laparoscopica avanzata
Email: giuliano.sarro@clinicasangaudenzio.com
Cell:  335 8081492
Sito: www.clinicasangaudenzio.com

 

AMBULATORIO NOVARA

Centro Medico San Francesco
Via Custodi 36 – 28100 Novara
Email:  giulianosarro86@gmail.com
PRENOTAZIONI  800 612992

 

STUDIO MAGENTA

Via Meucci 9 – 20013 Magenta (MI)
Via Caprotti, 27 – 20013 Magenta (MI)
Lu-Ve: ore 9-14 / 16-18 – Sabato: ore 9-14
Fisso: 02 97950596
Cell:  335 8081492
Email:  giulianosarro86@gmail.com

 

 

 

** In virtù dell’esperienza maturata con più di 3000 casi trattati, il Centro di Chirurgia Bariatrica dell’Istituto  San Gaudenzio è classificato come Centro di Eccellenza della Società Italiana di Chirurgia dell’Obesità (SICOB) a carattere Multidisciplinare. Nel centro vengono eseguite diverse tecniche tutte in laparoscopia, seguendo le attuali Linee Guida Nazionali ed Internazionali: Bendaggio gastrico, Sleeve Gastrectomy, ByPass Gastrico, Minibypass/OAGBDiversione biliopancreatica.
Il Centro dell’Istituto San Gaudenzio di Novara si occupa anche della Redo Surgery, cioè della chirurgia di revisione degli insuccessi in cui il paziente non ha perso peso o lo ha recuperato.
Completa il percorso di cura dell’obesità la possibilità di sottoporsi a interventi di chirurgia plastica di rimodellamento post bariatrico.

 

 

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